L’uccello indiano

Un mercante teneva un uccello in gabbia. Dovendo recarsi in India, paese originario dell’uccello, gli chiese se desiderava che gli riportasse qualcosa da quel paese. L’uccello chiese di ottenere la sua libertà, ma il mercante gliela negò. Allora lo pregò di recarsi in una certa giungla dell’India e di annunciare la sua cattività a tutti gli uccelli che vivevano in libertà. Continua a leggere…

Il Ladro

 

Un uomo di Merv, dove notoriamente abitano pensatori sofisticati, corse una notte per le strade della cittá urlando: “Al ladro, al ladro!”

Attorno a lui si formó una piccola folla e, quando questi si fu un poco calmato, gli chiesero:

“Dov’é il ladro?” Continua a leggere…

L’acqua del Paradiso

 

Nel corso della loro vita da nomadi, Harith il Beduino e sua moglie Nafìsa erano soliti piantare la loro logora tenda dove potevano trovare qualche palma da dattero, qualche ramoscello rinsecchito per il loro cammello, o uno stagno di acqua salmastra.

Erano anni che facevano questa vita e ogni giorno Harith compiva gli stessi gesti: con la trappola prendeva i topi del deserto per via della loro pelle, e con le fibre di palma intrecciava corde che vendeva alle carovane di passaggio. Continua a leggere…

Bayazid e l’egoista

 

Un giorno un uomo andò da Bayazid, il grande mistico del IX secolo, per rimproverarlo.

Gli disse di aver digiunato, pregato e fatto tante altre cose ancora per trent’anni, senza trovare la gioia di cui Bayazid parlava.

Bayazid gli rispose che, anche se avesse continuato così per altri trecento anni, non l’avrebbe trovata in ogni caso. Continua a leggere…

Le formiche e la penna

 

Un giorno una formica si perse su un foglio di pergamena e osservó come una penna tracciava linee nere ben ordinate.

“Che meraviglia, si disse la formica, questo meraviglioso oggetto dotato di vita, traccia linee meravigliose su questa superfice con incredibile costanza e energia come se tutte le formiche del mondo fossero al lavoro. E tutti questi ricami che sembrano formiche allineate a milioni in corsa”

La formica raccontó questo fatto meraviglioso ad un altra formica che si interessó molto e si complimentó per l’arguta osservazione della sua compagna. Continua a leggere…

Il nome di Dio e l’istinto di vendetta

 

 

Un derviscio si mise in viaggio verso un lontano paese dove viveva un vecchio maestro sufi che conosceva il Supremo Nome di Dio (grazie al quale si possono compiere grandi miracoli).

Dopo lunghi mesi di duro cammino, giunse finalmente a destinazione, con la barba lunga, le calzature sfilacciate e il mantello logoro e impolverato.

«Dimmi, perché hai affrontato un viaggio così lungo per farmi visita?», chiese il vecchio sufi.

«So che conosci il Supremo Nome di Dio. E vorrei che lo insegnassi anche a me!», rispose il derviscio. Continua a leggere…

Il fuoco dell’inferno

Derwish

 

Bahlul Dana (che Dio benedica il suo segreto) visse sotto il regno del Califfo Harun al-Rashid ed era uno studente di Imam Jafar as-Sadiq (as). Il suo nome era Wahab bin Amr. Era un giudice (Qadi) molto conosciuto, un insegnante per molte persone ed era benestante. Era uno dei più rinomati Sufi della sua epoca. Era anche il fratello del Califfo Harun al-Rashid.

Una volta i due si incontrarono per la strada. “Da dove vieni, Bahlul?”, domandò il Califfo.

“Dritto dritto dall’inferno”, fu la pronta risposta.

“E che cosa ci facevi li?”

Bahlul spiegò: “C’era bisogno di fuoco, Signore, e allora ho pensato di andare nell’Inferno per vedere se me ne potevano dare un po’…, Il tipo che comandava però mi ha detto, ‘Non abbiamo fuoco qui’. ‘Ma come l’inferno non è il posto del fuoco?’ gli ho chiesto, ‘Si, ma ti ripeto che qui non c’è fuoco che ti possiamo dare. Ogni nuova persona si porta il proprio fuoco quando arriva.’ ”

 

 

Il generale Gordon

Khartoum, monumento al generale Gordon

Khartoum, monumento al generale Gordon

Questa storia riguarda una statua famosa che si trova a Khartoum e che rappresenta il generale Gordon seduto su un cammello.

Ora, questo monumento era diventato l’idolo di un bimbetto di tre anni e la sua nanny si proccupava di passare ogni giorno, nell’ora della passeggiata, davanti alla statua perché il piccolo potesse darle il buongiono.

Arrivó il giorno in cui la famiglia dovette lasciare il Sudan e la nanny volle passare un’ultima volta dalla statua perché il bimbo potesse accomiatarsi. Continua a leggere…

Benedetto XVI e il suo amico Shaykh Nazim

Discorso di Mawlana Shaykh Nazim, appena saputo delle dimissioni del Papa Benedetto XVI.

Benedetto XVI e Sheick Nazim

Sua Santità il Papa, si è appena preparato per essere un buon servitore, unicamente per il suo Signore. Congratulazioni a lui e che abbia una lunga vita piena di opere buone.

Sua Santità il Papa di Roma, il migliore della Chiesa cattolica fino ad oggi, l’ho incontrato e l’ho trovato su una buona via. Le sue intenzioni sono buone e sono quelle di essere solo un servo per il suo Signore. Continua a leggere…

Amina al-Filali e Franca Viola

In memoria di Amina al-Filali

In memoria di Amina al-Filali

Amina, sedici anni, tornava da scuola quando il bruto l’ha sorpresa e violentata.

Il giudice e i parenti l’avevano convinta/costretta a sposare il suo aguzzino per evitare lo scandalo. Ma Amina non ha retto alle continue violenze del marito violento e il dieci marzo scorso ha bevuto un’intera bottiglia di veleno per i topi.

Voglia Allah nella sua infinita Misericordia, accoglierla nel “Giardino vasto come i cieli e la terra che è preparato per i timorati“ [Cor. 3, 33] Continua a leggere…

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.