Obama – Osama e il teatrino dell’assurdo

Come ti elimino il terrorismo che non c’è mai stato.

Va bene, ormai lo sanno tutti, Osama era agente della CIA e reclutava i mujaheddin durante la resistenza contro l’invasione sovietica mettendoci i soldi suoi (amministrati dalla Deutsche Bank) e il know how americano, tanto che il nome Al-Qaida altro non è che la traduzione di “data base”, cioè la lista digitale dei ribelli reclutati nelle medrase della regione aperte con i soldi dell’ISI (servizio segreto pakistano). Gli studenti di queste medrase (in arabo, talebani) andavano poi a gonfiare le file degli insorti. Continua a leggere…

La fotografia, una storia partigiana

Maria e Giuseppe

«Papà dove sei? È ora di cena.»

«Sono qui in camera.»

«Cosa fai qui tutto solo al buio? Non stai bene?»

«No, no sto bene. Sto solo pensando.»

«A cosa stai pensando?»

«Che dopodomani è il 25 Aprile.»

«Ma viene tutti gli anni il 25 Aprile. E perché adesso ridi?»

«Perché hai detto una cosa bella: prima o poi viene sempre il 25 Aprile!»

Continua a leggere…

Gheddafi no, Gheddafi sì, Gheddafi un po’, così così.

La Libia e la storia

Bunga bunga a Venezia dei figli di Gheddafi con la partecipazione di personalitá italiane e internazionali

Ormai di Gheddafi, della Libia e degli intrecci economici, finanziari, politici, strategici sappiamo tutto.

Le industrie italiane presenti sul territorio libico grazie ad accordi bilaterali che fanno infuriare la concorrenza internazionale, le partecipazioni di Gheddafi e della sua famiglia in alcune fra le più grandi realtà imprenditoriali italiane (Unicredito, Finmeccanica, Fiat, Eni, Mediobanca) e le commesse italiane in Libia (Impregilo, Italcementi, Telecom, Alitalia, Edison, Grimaldi).

Ormai di dominio pubblico anche il “complotto” francese per soffiare da sotto il naso all’Italia, la possibilità di una presenza egemonica sul suolo libico per trarne i dovuti vantaggi. Continua a leggere…

Google Indoor View

Roma- Dopo Inghilterra e Germania

Google View

arriva anche in Italia il nuovo servizio di Google “Indoor View”. Ció é stato possibile grazie allo spiraglio aperto dal decreto “mille proroghe” in tema di privacy. Nei prossimi giorni gli operatori di Google suoneranno alle nostre porte per fotografare dall’interno le nostre abitazioni per offrire al pubblico cybernautico questo nuovo discusso servizio.
Non sará possibile rifiutare l’accesso dei tecnici di Google nelle nostre case, pena una salata ammenda. Protestare non serve, l’unica possibilitá di negare l’accesso nelle nostre case dei tecnici di Google é il cosidetto “ricorso individuale” come era giá successo per il servizio “Street View”. Continua a leggere…

La fine del Dio della tecnologia

Non avrai altro Dio all’infuori di Me

È il primo comandamento valido per ebrei e cristiani.

Fukushima

Il corrispettivo musulmano è nella prima parte della proclamazione di fede: la ilaha illa allah, non esiste divinità all’infuori di Dio. L’affermazione della supremazia dell’Assoluto, dell’Eterno, dell’Imponderabile sopra ogni ragione, certezza, speculazione dovrebbe essere il riconoscimento elementare alla base della nostra esistenza effimera eppure … Eppure sembra l’assioma più difficile e controverso del nostro tempo. Più della ragione dell’illuminismo, oggi abbiamo innalzato un altare alla tecnica, più grande e più potente di ogni altra suggestione fin qui nota. Continua a leggere…

Italia, Libia e l’emergenza immigrati

Nel 2010 la Francia ha accolto 48.000 rifugiati,

Lampedusa

la Germania 41.000, la Svezia con nove milioni di abitanti ne ha accolti 32.000. L’Italia 6.500 (seimilacinquecento).

In uno di questi paesi i giornali e i media televisivi sono pieni di titoli come “emergenza” “situazione insostenibile” “invasione” “pericolo per la nostra identità culturale” “padroni a casa nostra” “rimpatrio” “buttiamoli a mare”.

Avete dieci secondi di tempo per indovinare di quale paese si tratta. Continua a leggere…

Bye bye Mubarak

… e due …

Adesso tutti ad applaudire gli eroi di piazza della Liberazione

bye bye Mubarak

che eroi lo sono stati veramente specialmente nella notte fra mercoledì e giovedì della scorsa settimana quando, attaccati dai killer di Mubarak, hanno resistito per ore sotto una pioggia di sassi, molotov e il fuoco dei cecchini lasciando sul suolo almeno dieci morti, la maggior parte dei quali colpiti da armi da fuoco. Ma a quel punto le cancellerie europee e la Casa Bianca erano preoccupate per l’escalazione delle violenze (plurale) e raccomandavano il ricorso al dialogo.

Su internet ho letto che analizzare e condannare l’ipocrisia occidentale a questo punto sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Continua a leggere…

Egitto: arresto di un attivista

Senza commento

 

Egitto live

 

 

Video live di al Jazeera

Purtroppo non é possibile applicare la funzione “Embedded”

Per vedere live gli aggiornamenti dal Cairo cliccare il Link e avviare

la funzione manualmente.

Solidarietá alla protesta degli egiziani.

Mubarak vattene!



Bye bye Ben Ali

E uno …

La notte del 6 novembre 1987 in Italia

Berlusconi Ben Ali

il presidente del Consiglio era Giovanni Goria, il ministro degli Esteri Giulio Andreotti, il leader del Psi Bettino Craxi. Sette medici firmarono un referto che certificò l’incapacità di Habib Bourghiba ad assolvere i suoi compiti di Presidente. Il primo ministro-generale Zin el Abidin Ben Ali divenne presidente della Tunisia. A tirare le fila, sullo sfondo, l’ammiraglio Fulvio Martini, capo del SISMI già allertato dall’ex Ministro degli Esteri Craxi e Franco Reviglio, capo dell’ENI e più tardi Ministro delle Finanze indagato dall’allora Pubblico Ministero Antonio di Pietro per una mazzetta di sei miliardi al PSI. Continua a leggere…

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.