Il vecchio e il giovane

satsang-master-disciple

 

C’era un vecchio che viveva in una capanna. Ogni mattina scendeva per strada per l’elemosina senza lamentarsi mai della sua situazione e delle sue difficoltà. Si accontentava di ciò che riceveva senza fare domande. Un giorno, quando il vecchio ritornava dalla sua uscita per l’elemosina, vide che la capanna era stata presa da qualcun altro. Qualcun altro mangiava il suo cibo e aveva preso il poco denaro che aveva risparmiato. Il vecchio con compassione andò all’interno della capanna. Il giovane mendicante chiese: “Chi sei?” Avvolgendo le mani intorno alla ciotola dell’elemosina, il vecchio rispose che io sono tu, ma in un altro corpo. Il vecchio prese le vesti e diede anche queste al giovane. Questi, anziché comprendere il suo gesto di compassione, lo giudicò folle. Il giovane sconosciuto strappò i vestiti delle sue mani e spogliò il vecchio dalla testa ai piedi e prese tutte le cose che ancora aveva addosso. “È tutto quello che hai?” chiese. Il vecchio con umiltà rispose: “Quando hai tutto non hai nulla e quando non hai veramente niente hai tutto”. Il ragazzo rimase confuso. Il vecchio sorrise e disse: “Bambino ignorante sei intrappolato in un’illusione che tu non puoi vedere, toccare o sentire e sei prigioniero di catene invisibili. A meno che non ci rendiamo conto di chi siamo veramente, ciò che possediamo non ha nessun valore” e aggiunse “anche se diventi il più ricco fra i ricchi, sarai sempre schiavo della sofferenza”. Il giovane mendicante fu preso da un brivido e sentì di aver intuito un po’ di ciò che aveva detto il vecchio. “Non può essere paragonato a nessun tesoro, nessun denaro può comprarlo, nessuna ricchezza può prenderne il posto, nessun piacere può soddisfarlo, nessun occhio può trovarlo, nessun orecchio può sentirlo, nessuna lingua può assaggiarlo, nessuna mano può sentirlo, nessuna mente può immaginarlo. Oh caro figlio che è questo tesoro?” chiese il vecchio “Trova questo perché siamo nati solo per realizzare questo”. Il mondo illusorio del giovane andò in frantumi, il volto si illuminò e fu risvegliato. Il vecchio si inchinò davanti a lui e disse: “Conosci te stesso” e scomparve.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: