L’Europa, l’Euro e Ceausescu.

La casta ha paura. 

É il 21 dicembre 1989,

Ceausescu fugge dalla folla inferocita

il muro di Berlino è caduto da poche settimane. Ceausescu sale sul terrazzo del palazzo del Comitato Centrale per pronunciare un discorso che giustifichi il massacro di dimostranti e studenti di pochi giorni prima a Timişoara convinto che la folla oceanica sia lí a celebrare, ancora una volta, la sua personalitá di “Conducător” e di “Geniul din Carpaţi” (“Genio dei Carpazi”). È un tragico errore. La folla comincia ad ondeggiare e, con un boato, chiede all’unisono la testa del dittatore. Ceausescu rimane chiuso nel palazzo fino al giorno successivo quando un elicottero lo porterà, con la moglie, al sicuro per poche ore. Il 25 dicembre i coniugi Ceausescu vengono intercettati e fucilati con oltre cento colpi di kalashnikov. Continua a leggere

Italia come la Grecia? No, é peggio.

Uno spettro si aggira per l’Europa, lo spettro della bancarotta fraudolenta.

 Gli americani si sono affrettati ad invitare il Premier greco

Le tre campanelle

al quale faranno probabilmente allettanti proposte finanziarie. È normale, la prima rivale dell’Unione Europea ha un immediato interesse alla destabilizzazione monetaria della zona dell’Euro e a legare a sé una delle periferie dell’Impero in crisi. Per questo Angela Merkel, dopo molti “niet” si è affrettata a convocare Papandreu a Berlino dove tenterà di anticipare gli americani. Continua a leggere