Il derviscio che camminava sull’acqua

 

Un giorno un derviscio dalla mentalità convenzionale, prodotto di un’austera scuola religiosa, stava passeggiando lungo un corso d’acqua, completamente assorto in problemi teologici e morali, perché quella era la forma che l’insegnamento sufi aveva assunto nella comunità cui apparteneva.
Per lui la religione emotiva corrispondeva alla ricerca della Verità Suprema. Continua a leggere

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La devozione che viene chiamata grazia

Uno studioso e appassionato ricercatore della Veritá visitó la Tekke di Schah Bahauddin Naqschband.
Secondo la consuetudine ascoltó il Sermone senza porre domande.
Solo quando Bahauddin disse: “Ora chiedetemi pure”, il ricercatore disse:
” Schah, ho studiato questa e quella filosofia da questo e quell’insegnante.
Attratto dalla vostra Fama sono venuto alla vostra Tekke. Continua a leggere

Le due vie

Un derviscio era seduto al bordo della strada, quando un cortigiano altezzoso col suo seguito passó di lí

e lo percosse col suo bastone gridando:

“Fai largo, tu povero relitto” Continua a leggere

Le formiche e la penna

 

Un giorno una formica si perse su un foglio di pergamena e osservó come una penna tracciava linee nere ben ordinate.

“Che meraviglia, si disse la formica, questo meraviglioso oggetto dotato di vita, traccia linee meravigliose su questa superfice con incredibile costanza e energia come se tutte le formiche del mondo fossero al lavoro. E tutti questi ricami che sembrano formiche allineate a milioni in corsa”

La formica raccontó questo fatto meraviglioso ad un altra formica che si interessó molto e si complimentó per l’arguta osservazione della sua compagna. Continua a leggere

Il nome di Dio e l’istinto di vendetta

 

 

Un derviscio si mise in viaggio verso un lontano paese dove viveva un vecchio maestro sufi che conosceva il Supremo Nome di Dio (grazie al quale si possono compiere grandi miracoli).

Dopo lunghi mesi di duro cammino, giunse finalmente a destinazione, con la barba lunga, le calzature sfilacciate e il mantello logoro e impolverato.

«Dimmi, perché hai affrontato un viaggio così lungo per farmi visita?», chiese il vecchio sufi.

«So che conosci il Supremo Nome di Dio. E vorrei che lo insegnassi anche a me!», rispose il derviscio. Continua a leggere