Wikileaks.com: tre ipotesi

Giornalismo investigativo, giornalismo affare, giornalismo servo

Informanti ci sono sempre stati, in ogni istanza della vita sociale. C’è la segretaria stanca delle angherie del capo che passa informazioni al direttore, il militare dissidente che passa informazioni al giornale d’opposizione, l’impiegato furbo che scopre una fonte alternativa di guadagno e passa informazioni alla concorrenza dietro compenso.

C’é chi dice che i migliori agenti segreti del mondo siano i giornalisti delle agenzie di stampa sempre presenti alla fonte di qualsiasi avvenimento, incontro, trattativa politica in ogni parte del mondo. Continua a leggere

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L’illusione jihadista

Dall’inganno comunista all’inganno jihadista, i palestinesi condannati alla guerra conto-terzi.

Non era difficile prevedere il seguito della tragedia di Gaza

Hamas

Hamas

dello scorso inverno. La radicale Hamas aveva sostituito l’OLP di Abbas accusato di aver assunto posizioni troppo morbide nei confronti di Israele e aveva sostenuto le proprie posizioni politiche col lancio di un paio di rudimentali missili kassam sponsorizzati da Siria e Iran sui territori israeliani. Continua a leggere

Gaza – Israele: epilogo

Tutto è rimasto come prima, tutto è cambiato 

Facciamo un riassunto succinto:

Gaza

Gaza

pur con qualche perdita fra i suoi militanti e pochi quadri intermedi, Hamas è quantitativamente e qualitativamente rimasta quella di prima della guerra. Nelle ore successive alla tregua avrebbe lanciato ( rimane il dubbio se sia stata tutta farina del suo sacco) almeno una ventina di razzi Kassam, segno che i suoi depositi di armi sono pressoché intatti. I tunnel bombardati dall’aviazione israeliana possono essere ripristinati in pochi giorni. Non è cessato il sostegno ad Hamas da parte di Iran e Siria che continuano a rappresentare il vero scoglio da superare per arrivare ad un piano di pace duraturo. Continua a leggere

Gaza: mission accomplished?

Chi ha vinto e chi ha perso a Gaza

Tzipi Livni-Condoleezza Rice

 Barak Obama puó tirare un sospiro di sollievo: quando fará il suo ingresso ufficiale alla Casa Bianca avrá da affrontare i temi di un cessate il fuoco e non piú quelli di una guerra che ha suscitato orrore e disapprovazione in tutte le capitali del mondo. Ehud Olmert ha dichiarato trionfante che tutti gli obiettivi della Israel Defense Forces a Gaza sono stati raggiunti. Hamas è stata presa di sorpresa e pesantemente colpita, il governo ha preso decisioni responsabili e sagge, l’azione delle IDF sul fronte a sud della patria è stata eccellente. Il solito misto di mezze verità, affermazioni senza sostanza e vergognose bugie. Continua a leggere

S.A.R. Rania di Giordania su Gaza

Sua Altezza Reale Rania al Abdullah intervistata da al Jazeera

La serpe in seno

Come Israele e USA hanno per anni lasciato mano libera ad Hamas come carta da giocare contro l’OLP (ed ora ne pagano le conseguenze).

Articolo in inglese di Stephen Zunes, professore di scienze politiche e rettore della facoltá di studi sul Medio Oriente dell’Universitá di San Francisco, analista di politica estera per la rivista Focus. Continua a leggere

Danni collaterali

“Colpito carico di razzi di Hamas”, ma erano artigiani che cercavano di mettere in salvo gli attrezzi dell’officina.

 

Poco prima della mezzanotte del 29 dicembre, il portavoce delle forze armate israeliane (IDF) ha rilasciato il seguente comunicato: “Camion carico di armi attaccato nei pressi di Jabala – l’Air Force israeliana ha attaccato un camion carico di dozzine di razzi Grad ”.

 

 

 

L’articolo é accompagnato dal seguente video che mostra circa quindici persone attorno ad un furgone ed un’automobile. Le indagini dei gruppi umanitari B’tselem e Mezan rivelano peró un’altra verità. Continua a leggere

Gaza e noi

Veritá e bugie nella tragedia di Gaza

Il ritornello al quale ci hanno abituati negli ultimi anni come ad un mantra, vuole che fino a quando non verrá risolto il conflitto israeliano-palestinese non sará possibile risolvere i conflitti piú grandi che insanguinano il medio e il vicino oriente. Qualcuno poi vuole vedere nel fatto che Gerusalemme é cittá santa delle tre grandi religioni monoteiste, il nocciolo del conflitto. Due bugie per nascondere una veritá ovvia. Il nocciolo dei conflitti regionali é di origine economica e geopolitica e, fino a quando questi non verranno risolti, Israele, Gaza e i territori limitrofi saranno teatro di scontri e rappresaglie delle manovalanze al servizio dei burattinai dietro le quinte. Continua a leggere