Obama – Osama e il teatrino dell’assurdo

Come ti elimino il terrorismo che non c’è mai stato.

Va bene, ormai lo sanno tutti, Osama era agente della CIA e reclutava i mujaheddin durante la resistenza contro l’invasione sovietica mettendoci i soldi suoi (amministrati dalla Deutsche Bank) e il know how americano, tanto che il nome Al-Qaida altro non è che la traduzione di “data base”, cioè la lista digitale dei ribelli reclutati nelle medrase della regione aperte con i soldi dell’ISI (servizio segreto pakistano). Gli studenti di queste medrase (in arabo, talebani) andavano poi a gonfiare le file degli insorti. Continua a leggere

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Italia, Libia e l’emergenza immigrati

Nel 2010 la Francia ha accolto 48.000 rifugiati,

Lampedusa

la Germania 41.000, la Svezia con nove milioni di abitanti ne ha accolti 32.000. L’Italia 6.500 (seimilacinquecento).

In uno di questi paesi i giornali e i media televisivi sono pieni di titoli come “emergenza” “situazione insostenibile” “invasione” “pericolo per la nostra identità culturale” “padroni a casa nostra” “rimpatrio” “buttiamoli a mare”.

Avete dieci secondi di tempo per indovinare di quale paese si tratta. Continua a leggere

Gli attentati d’Egitto – Aggiornamento!

Fine dello scontro di civiltà.

Ahmed al-Tayeb e Shenouda III

Il Natale di terrore non c’è stato. Questa volta la polizia che aveva brillato per la sua assenza la notte di capodanno davanti alla chiesa di Alessandria, ha spiegato settantamila uomini a proteggere il Natale copto.

Migliaia di musulmani erano pronti a schierarsi quali scudi umani per impedire nuovi attentati e per esprimere la solidarietà ai fratelli cristiani. Fratelli perché entrambe religioni del Libro e fratelli perché entrambi egiziani. Continua a leggere

Terrorismo, globalizzazione, U.S.A., wikileaks

Lo scontro mercantile trasformato in scontro di civiltà.

Proviamo a fare un percorso inverso,

La C.I.A. su Mattei

cioè, invece di continuare a smascherare come bufale e complotti i singoli episodi di terrorismo per scoprire inevitabilmente la mano di servizi segreti interessati e armate Brancaleone, proviamo una volta a dare un’occhiata a documenti e studi ufficiali di Governi e Ministeri, anche senza wikileaks, e vedere quali conseguenze questi studi hanno poi avuto sulla realtà. Continua a leggere

Una guerra in conto terzi

U.S.A. e Cina proseguono la Conferenza di Seoul con altri mezzi

È il 22 ottobre 1961, Edwin A. Lightner,

Check Point Charlie

diplomatico americano è fermato al Check Point Charlie di Berlino dalla Volkspolizei che, in contrasto con gli accordi alleati, pretende di controllarne l’identità. Più volte i G.I.’s americani scortano le macchina del diplomatico alleato attraverso la linea di demarcazione fino a quando la situazione prende connotati paradossali. Quando il 26 ottobre la Volkspolizei pretende di nuovo di controllare le generalità di un Maggiore dell’esercito U.S.A. in abiti civili, carri armati americani attraversano a velocità folle Berlino ovest e prendono posizione dietro la linea di demarcazione. Altrettanto faranno i russi dall’altra parte. Per sedici ore trenta carri da una parte e dall’altra si fronteggiano pronti a far fuoco. La terza guerra mondiale è a un passo. Il KGB intercetta la telefonata del Generale Clay, responsabile delle truppe u.s.a. a Berlino ovest, con il Presidente J.F. Kennedy e consiglia al Comandante della città (est), Solowjew, di ritirare i panzer sovietici. La crisi è superata. Continua a leggere

La NATO e la guerra invisibile

La svolta storica della difesa atlantica

Sembrava che con Obama il mondo sarebbe cambiato,

N.A.T.O.

 in realtà il cambiamento era già in atto da qualche tempo ma non ce ne eravamo accorti.

Con l’apertura del muro di Berlino, il crollo del Patto di Varsavia e l’indipendenza delle repubbliche caucasiche, le strategie dei paesi del Patto Atlantico erano ormai obsolete e gli strateghi della geopolitica erano già al lavoro per definire nuovi obiettivi e nuove prospettive per l’alleanza. Continua a leggere

Lo Yemen, gli amici e il pacco

Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?

Ciá vá, non ho meglio da fare e provo qui con un riassunto breve.

il pacco

Questa la prima notizia così come riportata dal Corriere:

“A far scattare l’allerta era stata la scoperta, avvenuta la notte tra giovedì e venerdì, di un toner apparentemente trasformato in ordigno a bordo di un velivolo della Ups, una compagnia di spedizioni, durante uno scalo a Londra. Il velivolo era partito dallo Yemen ed era diretto a Chicago. L’Fbi ha poi fatto sapere che il toner manipolato è risultato negativo ai controlli per l’esplosivo, ma nel frattempo sono scattati controlli su altri due aerei della Ups in arrivo negli Usa, a Newark e a Philadelphia”. Continua a leggere

Il cowboy buono e il pasdaran gentile

Obama e Ahmadinejad all’O.K. Corral

Chissà se è una prerogativa del destino

Obama, Ahmadinejad

quella di portare un giorno il simile ad affrontare il simile.

Obama non era ancora presidente quando nel 2008 a Berlino a due passi dalla Porta di Brandeburgo in un discorso scritto a Hollywood, venne a chiedere più soldati per la guerra in Afganistan, una guerra scatenata dal suo predecessore George W. Bush con lo scopo ufficiale di contrastare le attività terroristiche di Osama bin Laden, diventato da allora primula rossa del terrorismo internazionale. Continua a leggere

Al lupo, al lupo!

Spazzini terroristi, la lapidazione che non c’é, la persecuzione anticristiana inventata.

 Siamo alle solite. 

Al Lupo, al lupo

Sarebbe straordinario se gli avvenimenti delle prossime ore, quali terremoti, inondazioni, eruzioni vulcaniche e disastri ecologici non fossero in qualche modo riconducibili all’Islam o almeno al sempre riciclabile Osama bin Laden. Cominciamo da Londra e dalla visita del Papa nel Paese con alle spalle una lunga storia di ribellione anti cattolica e sanguinosi conflitti e persecuzioni. Il Paese che alla visita del Papa mobilita omosessuali e radicali anglicani pronti alla legittima protesta. Continua a leggere

Il Papa a Cipro incontra il Gran Sceicco Nazim al-Haqqani

NICOSIA, Cyprus

Il Papa, Benedetto XVI incontra fuori programma il Gran Sceicco di un movimento spirituale musulmano della Cipro del Nord.

Lo Sceicco Mohammed Nazim Adil al-Haqqani di 88 anni

Il Gran Sceicco Nazim al-Haqqani col Papa

e capo di una confraternita sufi, incontra il Papa al di fuori della Nunziatura apostolica di Nicosia.

Durante la sua visita a Cipro il Papa è stato ospitato alla Nunziatura che è collocata al confine della linea di demarcazione fra il Nord e il Sud dell’isola. La maggioranza dei musulmani ciprioti vive al Nord nella parte controllata dai turchi ciprioti. Continua a leggere