La corazzata Bismarck diventa araba

I cantieri Blohm + Voss, orgoglio dell’industria tedesca, venduti ad un fondo di Abu Dhabi.

 Agli stranieri che entrano in Italia,

La corazzata Bismarck

specialmente se di nazionalitá araba o di fede musulmana, Maroni vuole prendere le impronte digitali rivelando non solo il carattere profondamente razzista del suo partito, ma anche la profonda incompetenza strutturale del Governo di cui fa parte. Non da oggi, infatti, nella migliore tradizione mercantile musulmana, gli affari dei carovanieri che un tempo attraversavano i deserti dallo Yemen al Libano e dalla Cina al Marocco si sono estesi a tutto il pianeta e i loro petrodollari sono i benvenuti nelle capitali economiche di tutto il mondo afflitte dalla crisi. Continua a leggere

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Sartori, che vergogna!

„Loro non sono come noi, allora non possono stare qui!“.

 Sartori, che vergogna!

Virgilio, poeta latino, fa sbarcare un gruppo di clandestini litigiosi e affamati sulla spiaggia di Cuma, in Campania e dal capo di questa banda partita dalla Tunisia e di origine greca, fa discendere una stirpe di imperatori romani che poi sempre “romani” non furono. Fosse successo ieri, ci sarebbe stata la necessitá di “ributtarli in mare” (Irene Pivetti sul Corriere della Sera, 24 ore prima che la nave da guerra Sibilla coli a picco la Kater I Rados condannando a morte 108 persone). Continua a leggere

La Ferrari non vince piú. Colpa dell’immigrazione islamica.

Sartori, Rutelli e Panebianco santi subito.

Alle panzane di una signora Santanché,

King Kong

di un signor Borghezio, di un signor Cristiano Allam Magdi, alla fine ci si puó abituare e archiviare le loro uscite illuminate sull’Islam nella cartella delle imbecillità quotidiane diventa un gesto automatico. Per i predicatori dell’odio è peró pressante la necessitá di trovare personaggi di uguale valenza ma dal linguaggio raffinato che alla fine giustifichino con ragionamenti dall’apparenza intellettuale, una “naturale” (?) diffidenza nei confronti dell’Islam. “Non ho niente contro l’Islam, peró … “. Continua a leggere

Obama e l’Islam

Il mondo che cambia   

Quando pochi mesi dopo la sua elezione a Pontefice, S.S. Benedetto XVI

Obama - Erdogan

Obama - Erdogan

prese posizione nei confronti dell’Islam con il suo sciagurato discorso a Regensburg, decise di farlo utilizzando citazioni dubbie, interpretazioni avventurose e affermazioni false, dando cosí uno spessore  intellettuale (!) a chi era ed è al lavoro per far passare un’immagine dell’Islam sanguinario, violento e nemico delle civiltá. Continua a leggere

Abu Dhabi salva la Mercedes, Maroni vuole le impronte digitali

Il razzismo non è solo una bestialità morale, ma anche un esempio di enorme incompetenza politica.

 Credo che l’ultima cosa letta da Maroni, Calderoli e Borghezio sia stato l’episodio della piccola vedetta lombarda nel libro “Cuore”. È lí che si è fermato il mondo di chi vuole salvare l’Europa dall’invasione musulmana e riassume la libertá di espressione nell’ostentazione di una maglietta con riprodotte le famose caricature del Profeta dell’Islam. È lí che si ferma anche la cultura di chi sostiene la tesi di una superioritá della civiltá occidentale rispetto a quella dei paesi islamici. Continua a leggere

Predicatori dell’odio e pragmatismo

Geert Wilder e McDonalds

Mac Donalds a Riyad

Cos’hanno in comune Coca Cola, Pepsi Cola, Red Bull, Palmolive, Nestlé, Johnson & Johnson, Loreal e Mc Donalds?

Tutti hanno cominciato a produrre beni di consumo che si lasciano certificare come Halal dalle apposite commissioni. Halal, cioè compatibili con la legge Coranica che vieta il consumo di alcool, carne di maiale e che prevede la macellazione con la fuoriuscita del sangue dell’animale. Non è l’unico esempio di pragmatismo in un mondo dove le barriere culturali non sono piú necessariamente motivo di conflitto. Continua a leggere

L’altra Italia, l’Italia razzista.

Perché il razzismo nel sesto paese piú industrializzato del mondo?

Il razzismo non nasce per caso, perché le persone sono cattive. E il razzismo non è nemmeno un fenomeno economico, una guerra fra poveri. Il razzismo è un bacillo ideologico scientificamente inoculato nelle vene della societá civile con calcolo e maestria da esperti dei rapporti sociali. Quella del razzismo è un’arma della politica che in piena consapevolezza sceglie giornalisti, politici, uomini di spettacolo da inserire nel programma di disinformazione che alimenta il malumore e il risentimento sciovinista verso le classi sociali piú deboli, i diversi, gli stranieri. Continua a leggere