Gheddafi no, Gheddafi sì, Gheddafi un po’, così così.

La Libia e la storia

Bunga bunga a Venezia dei figli di Gheddafi con la partecipazione di personalitá italiane e internazionali

Ormai di Gheddafi, della Libia e degli intrecci economici, finanziari, politici, strategici sappiamo tutto.

Le industrie italiane presenti sul territorio libico grazie ad accordi bilaterali che fanno infuriare la concorrenza internazionale, le partecipazioni di Gheddafi e della sua famiglia in alcune fra le più grandi realtà imprenditoriali italiane (Unicredito, Finmeccanica, Fiat, Eni, Mediobanca) e le commesse italiane in Libia (Impregilo, Italcementi, Telecom, Alitalia, Edison, Grimaldi).

Ormai di dominio pubblico anche il “complotto” francese per soffiare da sotto il naso all’Italia, la possibilità di una presenza egemonica sul suolo libico per trarne i dovuti vantaggi. Continua a leggere

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Italia, Libia e l’emergenza immigrati

Nel 2010 la Francia ha accolto 48.000 rifugiati,

Lampedusa

la Germania 41.000, la Svezia con nove milioni di abitanti ne ha accolti 32.000. L’Italia 6.500 (seimilacinquecento).

In uno di questi paesi i giornali e i media televisivi sono pieni di titoli come “emergenza” “situazione insostenibile” “invasione” “pericolo per la nostra identità culturale” “padroni a casa nostra” “rimpatrio” “buttiamoli a mare”.

Avete dieci secondi di tempo per indovinare di quale paese si tratta. Continua a leggere

La Francia l’atomica e il niqab

Le fobie del marito di Carla Bruni.

No, non le finanze, non l’economia,

fake Sarkozy

non l’occupazione, non le guerre in corso, non la salute, non l’ambiente, non la scuola, non la morale, il problema che secondo il marito di Carla Bruni minaccia il futuro della Grand Nation e la sua “force de frappe” nucleare sono circa duemila donne, per la maggior parte cittadine francesi, che indossano il velo integrale islamico noto anche col nome di niqab. Duemila donne francesi sono lo 0,003% della popolazione totale, colonie comprese (ma loro le chiamano “territori d’oltremare”). Continua a leggere

Nasce il Governo Mondiale

G8, Cina, Russia e S.S. Benedetto XVI fra i fondatori dell’impero. 

“Di fronte all’inarrestabile crescita

Obi van Kenobi

Obi van Kenobi

dell’interdipendenza mondiale, è fortemente sentita, anche in presenza di una recessione altrettanto mondiale, l’urgenza della riforma sia dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che dell’architettura economica e finanziaria internazionale, affinché si possa dare reale concretezza al concetto di famiglia di Nazioni. Sentita è pure l’urgenza di trovare forme innovative per attuare il principio di responsabilità di proteggere e per attribuire anche alle Nazioni più povere una voce efficace nelle decisioni comuni. Continua a leggere

Una storia fantastica

Perché Gheddafi in Italia puó dire e fare quello che vuole.

La sera del 27 giugno 1980,

Frecce Tricolori

Frecce Tricolori

come risulta dalle registrazioni radar, il Dc9 I-Tigi Itavia partí alle ore 20.08 da Bologna (anziché, come previsto, alle 18.15) verso Palermo dove non arrivó mai. Quella notte in volo c’erano almeno otto caccia di quattro nazionalitá diverse e un secondo aereo passeggeri che doveva portare il leader libico nel bel mezzo di una trappola preparata minuziosamente. Questa è la ricostruzione fantastica di cosa successe quella notte e nei mesi e negli anni successivi. Continua a leggere