Riempire il vuoto

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C’è una famosa storia Sufi, parla di un re che stava morendo. Aveva tre figli, tutti molto saggi, ed era preoccupato di chi scegliere come successore. Avevano più o meno la stessa età, quindi l’età non poteva essere il fattore decisivo ed erano tutti e tre belli, in salute, intelligenti. Era quasi impossibile decidere, quindi chiese aiuto a un suo anziano consigliere. Il vecchio disse: “Farò una specie di prova”. Continua a leggere

Il re e il santo

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Un re si reco’ un giorno a far visita a un santo e assistette, in qualita’ di osservatore, alla riunione presieduta dal Saggio. Piu’ tardi gli chiese: “O Maestro, quando presiedi l’assemblea i tuoi discepoli sono seduti in semicerchio secondo una disposizione che somiglia molto a quella che di solito si adotta alla mia corte: Continua a leggere

Il pappagallo e il derviscio

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C’era una volta un fruttivendolo che aveva un pappagallo. Era questi un pappagallo parlante, verde e con una voce molto dolce.

Il pappagallo stava tutto il giorno seduto sul bancone del negozio e parlava gentilmente con ogni cliente Continua a leggere

Il pellegrino e l’asino

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Un anziano sufi era in viaggio col suo asino quando una sera trovò ospitalità in un convento.
Legò il suo animale nella stalla e si accomodò nella sala coi suoi fratelli. Mentre la cena veniva servita si ricordò del suo animale e disse allo stalliere:

“Prepara la paglia e l’orzo per il mio asino” Continua a leggere

Felicitá

Un saggio sufi, che conduceva una vita semplice e meditativa, ricevette la visita di un gruppo di pellegrini.
“Vogliamo risolvere i nostri problemi esistenziali ed essere felici!”, dissero. Ma erano talmente litigiosi e indisciplinati che ognuno voleva parlare per primo.
“Il mio problema è più importante del tuo!”, incalzò uno. Continua a leggere

Il santo e il ladro

C’era una volta, forse 500 o 600 anni fa nella regione del Chorasan, un santo che usava trascorrere la notte in preghiera.
Una notte, dedito alla recitazione del Dhikr, udí degli strani rumori provenire dall’esterno. Alzatosi e recatosi in giardino, vide un uomo intento a salire sul tetto della casa del vicino aiutandosi con una corda. Continua a leggere

Rashid il Giusto e Bahlul il folle

Bahlul Dana (che Dio benedica il suo segreto) visse sotto il regno del Califfo Harun al-Rashid il Giusto ed era uno studente di Imam Jafar as-Sadiq (as). Il suo nome era Wahab bin Amr. Era un giudice (Qadi) molto conosciuto, un insegnante per molte persone ed era benestante. Era uno dei più rinomati Sufi della sua epoca. Era anche il fratello (secondo altre fonti il cugino) del Califfo Harun al-Rashid. Continua a leggere

Mullah Nassruddin e i pezzi d’oro

Una notte il Mullah sognò una figura che gli si avvicinò e gli mise, una per una,
nove pezzi d’oro nella mano.
Il Mullah volle allora contrattare e disse “Perchè nove? Fai dieci no?” Continua a leggere

Come la conoscenza fu acquisita

C’era una volta un uomo che decise che aveva bisogno della conoscenza. Partì alla sua ricerca e prese la strada che portava alla dimora di un uomo di conoscenza.
Quando arrivò gli disse: “Sufi, tu sei un uomo saggio! Dammi una parte della tua conoscenza, affinché io possa farla fruttificare e diventare un uomo di valore, perché sento di essere una nullità”. Continua a leggere

Il grammatico e il derviscio

 

In una notte senza luna un derviscio, passando vicino a un pozzo prosciugato, sentì un grido: una voce cavernosa chiedeva aiuto.

“Chi c’è laggiù?”, chiese il derviscio, sporgendosi. Continua a leggere