La fotografia, una storia partigiana

Maria e Giuseppe

«Papà dove sei? È ora di cena.»

«Sono qui in camera.»

«Cosa fai qui tutto solo al buio? Non stai bene?»

«No, no sto bene. Sto solo pensando.»

«A cosa stai pensando?»

«Che dopodomani è il 25 Aprile.»

«Ma viene tutti gli anni il 25 Aprile. E perché adesso ridi?»

«Perché hai detto una cosa bella: prima o poi viene sempre il 25 Aprile!»

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Bye bye Mubarak

… e due …

Adesso tutti ad applaudire gli eroi di piazza della Liberazione

bye bye Mubarak

che eroi lo sono stati veramente specialmente nella notte fra mercoledì e giovedì della scorsa settimana quando, attaccati dai killer di Mubarak, hanno resistito per ore sotto una pioggia di sassi, molotov e il fuoco dei cecchini lasciando sul suolo almeno dieci morti, la maggior parte dei quali colpiti da armi da fuoco. Ma a quel punto le cancellerie europee e la Casa Bianca erano preoccupate per l’escalazione delle violenze (plurale) e raccomandavano il ricorso al dialogo.

Su internet ho letto che analizzare e condannare l’ipocrisia occidentale a questo punto sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Continua a leggere

Bye bye Ben Ali

E uno …

La notte del 6 novembre 1987 in Italia

Berlusconi Ben Ali

il presidente del Consiglio era Giovanni Goria, il ministro degli Esteri Giulio Andreotti, il leader del Psi Bettino Craxi. Sette medici firmarono un referto che certificò l’incapacità di Habib Bourghiba ad assolvere i suoi compiti di Presidente. Il primo ministro-generale Zin el Abidin Ben Ali divenne presidente della Tunisia. A tirare le fila, sullo sfondo, l’ammiraglio Fulvio Martini, capo del SISMI già allertato dall’ex Ministro degli Esteri Craxi e Franco Reviglio, capo dell’ENI e più tardi Ministro delle Finanze indagato dall’allora Pubblico Ministero Antonio di Pietro per una mazzetta di sei miliardi al PSI. Continua a leggere

Terrorismo, globalizzazione, U.S.A., wikileaks

Lo scontro mercantile trasformato in scontro di civiltà.

Proviamo a fare un percorso inverso,

La C.I.A. su Mattei

cioè, invece di continuare a smascherare come bufale e complotti i singoli episodi di terrorismo per scoprire inevitabilmente la mano di servizi segreti interessati e armate Brancaleone, proviamo una volta a dare un’occhiata a documenti e studi ufficiali di Governi e Ministeri, anche senza wikileaks, e vedere quali conseguenze questi studi hanno poi avuto sulla realtà. Continua a leggere

Wikileaks.com: tre ipotesi

Giornalismo investigativo, giornalismo affare, giornalismo servo

Informanti ci sono sempre stati, in ogni istanza della vita sociale. C’è la segretaria stanca delle angherie del capo che passa informazioni al direttore, il militare dissidente che passa informazioni al giornale d’opposizione, l’impiegato furbo che scopre una fonte alternativa di guadagno e passa informazioni alla concorrenza dietro compenso.

C’é chi dice che i migliori agenti segreti del mondo siano i giornalisti delle agenzie di stampa sempre presenti alla fonte di qualsiasi avvenimento, incontro, trattativa politica in ogni parte del mondo. Continua a leggere

Uno strano traffico d’armi

Una nuova puntata della serie „al lupo, al lupo“

Un’interessante conferenza stampa quella del Procuratore

Stati Canaglia

aggiunto di Milano Armando Spataro. “La Guardia di Finanza sta procedendo all’esecuzione di nove arresti nei confronti di cittadini italiani e iraniani per il reato di associazione a delinquere finalizzata all’esportazione illecita di armi e sistemi di armamento verso l’Iran, in violazione dell’embargo internazionale”. Piú interessante il video di rai news 24. La camera ci mostra alcune delle “armi” sequestrate.  Continua a leggere

Italia come la Grecia? No, é peggio.

Uno spettro si aggira per l’Europa, lo spettro della bancarotta fraudolenta.

 Gli americani si sono affrettati ad invitare il Premier greco

Le tre campanelle

al quale faranno probabilmente allettanti proposte finanziarie. È normale, la prima rivale dell’Unione Europea ha un immediato interesse alla destabilizzazione monetaria della zona dell’Euro e a legare a sé una delle periferie dell’Impero in crisi. Per questo Angela Merkel, dopo molti “niet” si è affrettata a convocare Papandreu a Berlino dove tenterà di anticipare gli americani. Continua a leggere

La Ferrari non vince piú. Colpa dell’immigrazione islamica.

Sartori, Rutelli e Panebianco santi subito.

Alle panzane di una signora Santanché,

King Kong

di un signor Borghezio, di un signor Cristiano Allam Magdi, alla fine ci si puó abituare e archiviare le loro uscite illuminate sull’Islam nella cartella delle imbecillità quotidiane diventa un gesto automatico. Per i predicatori dell’odio è peró pressante la necessitá di trovare personaggi di uguale valenza ma dal linguaggio raffinato che alla fine giustifichino con ragionamenti dall’apparenza intellettuale, una “naturale” (?) diffidenza nei confronti dell’Islam. “Non ho niente contro l’Islam, peró … “. Continua a leggere

Il Giappone bombarda Rimini!

Dopo l’arresto di uno studente senegalese in volo dalle Seychelles a Tokyo, confermati i suoi contatti col club della piadina di Rimini.

Lo studente senegalese Abdullahkabir (Abdalladkabir, Abdelkabir o anche Abu-abib-alkadeer), è stato arrestato ieri sul volo da Victoria (Gran Victoria) mentre era probabilmente in procinto di attuare un terribile attentato che sarebbe potuto costare la vita agli oltre trecento passeggeri. Lo ha dichiarato il capo del Governo Giapponese Yukio Hatoyama. In una conferenza stampa davanti alla Nazione, Yukio Hatoyama ha dichiarato che l’attentato al volo di linea CC240 avrebbe provocato una catastrofe dai contorni epocali. Continua a leggere

All’ombra dei minareti svizzeri

Ovvero: come si costruisce la Matrix

A dire la verità, la prima immagine del musulmano cattivo

Cristoph Blocher

 dell’epoca globalizzata ce l’hanno fornita i Talebani, anche se in “Rambo 3”, questi erano ancora i buoni e il film è dedicato al “valoroso popolo afghano”. Il professore Ahmed Rashid, corrispondente del Daily Telegraph (Londra) scrive che nel 1986, il capo della CIA Casey, ordinó tre provvedimenti per contrastare l´Unione Sovietica in Afganistan: fornire i mujaheddin di missili Stinger, destabilizzare la regione organizzando con l´ISI e il MI 6 inglese attacchi terroristici „islamici“, cooperare con l´ISI nel reclutare combattenti per la „guerra santa“ attraverso una rete di scuole coraniche e campi di addestramento. Poi le cose cambiarono, Continua a leggere