Italia, Libia e l’emergenza immigrati

Nel 2010 la Francia ha accolto 48.000 rifugiati,

Lampedusa

la Germania 41.000, la Svezia con nove milioni di abitanti ne ha accolti 32.000. L’Italia 6.500 (seimilacinquecento).

In uno di questi paesi i giornali e i media televisivi sono pieni di titoli come “emergenza” “situazione insostenibile” “invasione” “pericolo per la nostra identità culturale” “padroni a casa nostra” “rimpatrio” “buttiamoli a mare”.

Avete dieci secondi di tempo per indovinare di quale paese si tratta. Continua a leggere

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La corazzata Bismarck diventa araba

I cantieri Blohm + Voss, orgoglio dell’industria tedesca, venduti ad un fondo di Abu Dhabi.

 Agli stranieri che entrano in Italia,

La corazzata Bismarck

specialmente se di nazionalitá araba o di fede musulmana, Maroni vuole prendere le impronte digitali rivelando non solo il carattere profondamente razzista del suo partito, ma anche la profonda incompetenza strutturale del Governo di cui fa parte. Non da oggi, infatti, nella migliore tradizione mercantile musulmana, gli affari dei carovanieri che un tempo attraversavano i deserti dallo Yemen al Libano e dalla Cina al Marocco si sono estesi a tutto il pianeta e i loro petrodollari sono i benvenuti nelle capitali economiche di tutto il mondo afflitte dalla crisi. Continua a leggere

La Ferrari non vince piú. Colpa dell’immigrazione islamica.

Sartori, Rutelli e Panebianco santi subito.

Alle panzane di una signora Santanché,

King Kong

di un signor Borghezio, di un signor Cristiano Allam Magdi, alla fine ci si puó abituare e archiviare le loro uscite illuminate sull’Islam nella cartella delle imbecillità quotidiane diventa un gesto automatico. Per i predicatori dell’odio è peró pressante la necessitá di trovare personaggi di uguale valenza ma dal linguaggio raffinato che alla fine giustifichino con ragionamenti dall’apparenza intellettuale, una “naturale” (?) diffidenza nei confronti dell’Islam. “Non ho niente contro l’Islam, peró … “. Continua a leggere

Reciprocitá

Un assurdo diventato politicamente corretto.

 Come previsto dal Decreto Legislativo 25 luglio 1998,

Chiesa di Sant'Antonio da Padova ad Istanbul

n. 286 (T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), e dal relativo regolamento di attuazione (Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.394), allo straniero comunque presente alla frontiera o nel territorio dello Stato sono riconosciuti i diritti fondamentali della persona umana previsti dalle norme di diritto interno, dalle convenzioni internazionali in vigore e dal diritto internazionale generale.

Inoltre, il cittadino extracomunitario che soggiorni in territorio italiano e sia titolare della carta di soggiorno o di un permesso di soggiorno rilasciato per motivi di lavoro subordinato, di lavoro autonomo e familiari gode dei diritti civili che la legge riconosce al cittadino italiano senza che vi sia necessità di verificare l’esistenza della condizione di reciprocità. Né esistono, allo stato, accordi bilaterali che prevedano, per lo straniero, condizioni meno favorevoli di quelle previste dalle norme interne. Continua a leggere

Santa di Ché?

Le bugie di Daniela Santanché (ma c’era bisogno di dirlo?)

Daniela Garnero, separata grazie ad una sentenza della Sacra Rota

Daniela Santanché

dal chirurgo estetico Paolo Santanché (ma allora perché continua a chiamarsi cosí?), ci riprova. Dopo le buffonate davanti al teatro Ciak di Milano a fine Ramadan, le bugie sulla fatwa nei suoi confronti, si ripresenta quale esperta dell’Islam su canale cinque per insultare, esasperare e provocare la comunità islamica. Che questo squallido personaggio da fumetto venga continuamente riciclato quale “esperto” dell’Islam assieme all’altro pinocchietto Allam non fá nemmeno meraviglia. Non siamo forse nell’Italia del Ministro degli Interni xenofobo? Del Ministro della Difesa ex militante del Fronte della Gioventú e di Topo Gigio testimone del Ministero della Sanitá? Continua a leggere

Obama e l’Islam

Il mondo che cambia   

Quando pochi mesi dopo la sua elezione a Pontefice, S.S. Benedetto XVI

Obama - Erdogan

Obama - Erdogan

prese posizione nei confronti dell’Islam con il suo sciagurato discorso a Regensburg, decise di farlo utilizzando citazioni dubbie, interpretazioni avventurose e affermazioni false, dando cosí uno spessore  intellettuale (!) a chi era ed è al lavoro per far passare un’immagine dell’Islam sanguinario, violento e nemico delle civiltá. Continua a leggere

Abu Dhabi salva la Mercedes, Maroni vuole le impronte digitali

Il razzismo non è solo una bestialità morale, ma anche un esempio di enorme incompetenza politica.

 Credo che l’ultima cosa letta da Maroni, Calderoli e Borghezio sia stato l’episodio della piccola vedetta lombarda nel libro “Cuore”. È lí che si è fermato il mondo di chi vuole salvare l’Europa dall’invasione musulmana e riassume la libertá di espressione nell’ostentazione di una maglietta con riprodotte le famose caricature del Profeta dell’Islam. È lí che si ferma anche la cultura di chi sostiene la tesi di una superioritá della civiltá occidentale rispetto a quella dei paesi islamici. Continua a leggere

Predicatori dell’odio e pragmatismo

Geert Wilder e McDonalds

Mac Donalds a Riyad

Cos’hanno in comune Coca Cola, Pepsi Cola, Red Bull, Palmolive, Nestlé, Johnson & Johnson, Loreal e Mc Donalds?

Tutti hanno cominciato a produrre beni di consumo che si lasciano certificare come Halal dalle apposite commissioni. Halal, cioè compatibili con la legge Coranica che vieta il consumo di alcool, carne di maiale e che prevede la macellazione con la fuoriuscita del sangue dell’animale. Non è l’unico esempio di pragmatismo in un mondo dove le barriere culturali non sono piú necessariamente motivo di conflitto. Continua a leggere

L’altra Italia, l’Italia razzista.

Perché il razzismo nel sesto paese piú industrializzato del mondo?

Il razzismo non nasce per caso, perché le persone sono cattive. E il razzismo non è nemmeno un fenomeno economico, una guerra fra poveri. Il razzismo è un bacillo ideologico scientificamente inoculato nelle vene della societá civile con calcolo e maestria da esperti dei rapporti sociali. Quella del razzismo è un’arma della politica che in piena consapevolezza sceglie giornalisti, politici, uomini di spettacolo da inserire nel programma di disinformazione che alimenta il malumore e il risentimento sciovinista verso le classi sociali piú deboli, i diversi, gli stranieri. Continua a leggere

Maroni, Lega e dignitá dell’uomo

Tassa sull’immigrazione: provvedimento amministrativo o apartheid?

Sacco e Vanzetti

Bartolomeo Vanzetti, al processo che lo vide condannato a morte con Nicola Sacco, dichiaró: „Al centro immigrazione, ebbi la prima sorpresa. Gli emigranti venivano smistati come tanti animali. Non una parola di gentilezza, di incoraggiamento, per alleggerire il fardello di dolori che pesa così tanto su chi è appena arrivato in America”. E in seguito scrisse: “Dove potevo andare? Cosa potevo fare? Quella era la Terra promessa”. Alla base del verdetto di condanna – a parere di molti – vi furono da parte di polizia, procuratori distrettuali, giudice e giuria pregiudizi razziali e una forte volontà di perseguire una politica del terrore suggerita dal ministro della giustizia Palmer. Il giudice Webster Thayer li definì senza mezze parole due anarchici bastardi. Continua a leggere