Il saggio e il mercante

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C’era una volta un vecchio saggio seduto ai bordi di un’oasi all’entrata di una città del Medio Oriente.

Un giovane si avvicinò e gli domandò: “Non sono mai venuto da queste parti. Come sono gli abitanti di questa città?” Continua a leggere

I sei ciechi e l’elefante

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C’erano una volta sei saggi che vivevano insieme in una piccola città.
I sei saggi erano ciechi.
Un giorno fu condotto in città un elefante. I sei saggi volevano conoscerlo, ma come avrebbero potuto essendo ciechi?
“Io lo so”, disse il primo saggio , “ lo toccheremo.” Continua a leggere

Tutto ció che Dio ti da é per il tuo bene

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C’era una volta un re, che aveva scelto come suo consigliere personale un vecchio saggio, molto saggio, che tuttavia per i suoi detrattori aveva un grosso difetto: qualunque cosa succedesse, ripeteva : “tutto quello che Dio ti da’ e’ per il tuo bene…, tutto quello che Dio ti da’ e’ per il tuo bene…”. Il re sopportava comunque questo suo difetto, perche’ dai suoi consigli e dalla sua saggezza ricavava sempre grandi vantaggi; per questo motivo, non appena il sovrano usciva dalla reggia, il vecchio saggio seguiva il re ovunque andasse, ma proprio ovunque. Continua a leggere

Il santo e il ladro

C’era una volta, forse 500 o 600 anni fa nella regione del Chorasan, un santo che usava trascorrere la notte in preghiera.
Una notte, dedito alla recitazione del Dhikr, udí degli strani rumori provenire dall’esterno. Alzatosi e recatosi in giardino, vide un uomo intento a salire sul tetto della casa del vicino aiutandosi con una corda. Continua a leggere

I tre uomini e il santo

Una notte un grande santo giaceva prono a terra con le braccia in avanti e le mani giunte, immerso in profonda meditazione, come se dormisse.

Un ladro si avvicinò e si chiese “Chi è quel tale sdraiato a terra?”. Continua a leggere

L’uomo che si fermava alle apparenze

 

Dopo molte vicissitudini, un ‘cercatore di verità’ trovò finalmente un illuminato che aveva il dono di percepire ciò che è inaccessibile alla maggior parte degli uomini.
“Permettimi di seguirti”, gli disse il cercatore, “affinché possa imparare osservando ciò che hai acquisito”.
“Non sarai in grado di sopportarlo”, rispose il saggio, “perché non avrai la pazienza di rimanere in contatto, diligentemente, con la trama degli eventi. Anziché imparare, cercherai di agire in funzione delle apparenze”. Continua a leggere