Terrorismo, globalizzazione, U.S.A., wikileaks

Lo scontro mercantile trasformato in scontro di civiltà.

Proviamo a fare un percorso inverso,

La C.I.A. su Mattei

cioè, invece di continuare a smascherare come bufale e complotti i singoli episodi di terrorismo per scoprire inevitabilmente la mano di servizi segreti interessati e armate Brancaleone, proviamo una volta a dare un’occhiata a documenti e studi ufficiali di Governi e Ministeri, anche senza wikileaks, e vedere quali conseguenze questi studi hanno poi avuto sulla realtà. Continua a leggere

Una guerra in conto terzi

U.S.A. e Cina proseguono la Conferenza di Seoul con altri mezzi

È il 22 ottobre 1961, Edwin A. Lightner,

Check Point Charlie

diplomatico americano è fermato al Check Point Charlie di Berlino dalla Volkspolizei che, in contrasto con gli accordi alleati, pretende di controllarne l’identità. Più volte i G.I.’s americani scortano le macchina del diplomatico alleato attraverso la linea di demarcazione fino a quando la situazione prende connotati paradossali. Quando il 26 ottobre la Volkspolizei pretende di nuovo di controllare le generalità di un Maggiore dell’esercito U.S.A. in abiti civili, carri armati americani attraversano a velocità folle Berlino ovest e prendono posizione dietro la linea di demarcazione. Altrettanto faranno i russi dall’altra parte. Per sedici ore trenta carri da una parte e dall’altra si fronteggiano pronti a far fuoco. La terza guerra mondiale è a un passo. Il KGB intercetta la telefonata del Generale Clay, responsabile delle truppe u.s.a. a Berlino ovest, con il Presidente J.F. Kennedy e consiglia al Comandante della città (est), Solowjew, di ritirare i panzer sovietici. La crisi è superata. Continua a leggere

Seoul, Obama e la nuova alleanza ribelle.

La principessa Leila, Ian Solo e Luke Skywalker contro l’Impero

Doveva finire com’è finita.

Luke Skywalker, principessa Leila, Ian Solo

L’alleanza ribelle di Germania, Cina, India e altri Paesi cosiddetti “emergenti” ha osato il colpo e la ribellione contro l’Impero. In pratica Merkel, Jintao e Singh hanno detto a muso duro che non tollereranno ancor a lungo i trucchetti mafiosi della FED e per questo non si sono lasciati intimidire dalla figura carismatica di yes we can Obama. Continua a leggere

I soldi falsi della FED

Uscire dalla crisi é facile: stampa i tuoi soldi fai-da-te.

Lo ammetto, da bambino ho fatto

Totó falsario

anch’io le mie brave raccolte di figurine Panini. La prima che mi ricordi era intitolata “Storia d’Italia”. Le bustine costavano dieci lire e dentro c’erano figurine su carta patinata da incollare all’album con la colla nei barattolini di plastica che aveva l’odore (e il sapore) delle mandorle. Il maestro, a scuola, un po’ si arrabbiava se nell’intervallo facevamo lo scambio delle doppie, ma, alla fine dei conti, la raccolta con le sue figure di epiche battaglie fra romani e barbari, fungeva un po’ da sussidiario alle lezioni di storia. Poi vennero le raccolte dei cantanti e dei calciatori e lì il conflitto con l’autorità scolastica divenne scontro aperto. Continua a leggere

L’Europa, l’Euro e Ceausescu.

La casta ha paura. 

É il 21 dicembre 1989,

Ceausescu fugge dalla folla inferocita

il muro di Berlino è caduto da poche settimane. Ceausescu sale sul terrazzo del palazzo del Comitato Centrale per pronunciare un discorso che giustifichi il massacro di dimostranti e studenti di pochi giorni prima a Timişoara convinto che la folla oceanica sia lí a celebrare, ancora una volta, la sua personalitá di “Conducător” e di “Geniul din Carpaţi” (“Genio dei Carpazi”). È un tragico errore. La folla comincia ad ondeggiare e, con un boato, chiede all’unisono la testa del dittatore. Ceausescu rimane chiuso nel palazzo fino al giorno successivo quando un elicottero lo porterà, con la moglie, al sicuro per poche ore. Il 25 dicembre i coniugi Ceausescu vengono intercettati e fucilati con oltre cento colpi di kalashnikov. Continua a leggere

L’atomica sporca i terroristi e i pedofili

La paura, l’annichilimento delle istituzioni morali e il governo dei maledetti.

No, la bomba “sporca” non esiste.

Nuclear Security Summit

È una delle solite trovate dell’industria della paura per giustificare la propria esistenza e per nascondere i propri crimini.

Domanda: “Quanto è pericolosa una bomba sporca?”

Dr. Theodore Rockwell, scienziato nucleare e esperto dei rischi radioattivi: “Ci saranno, semmai, pochi morti e la risposta è: probabilmente per nulla”. Continua a leggere

La corazzata Bismarck diventa araba

I cantieri Blohm + Voss, orgoglio dell’industria tedesca, venduti ad un fondo di Abu Dhabi.

 Agli stranieri che entrano in Italia,

La corazzata Bismarck

specialmente se di nazionalitá araba o di fede musulmana, Maroni vuole prendere le impronte digitali rivelando non solo il carattere profondamente razzista del suo partito, ma anche la profonda incompetenza strutturale del Governo di cui fa parte. Non da oggi, infatti, nella migliore tradizione mercantile musulmana, gli affari dei carovanieri che un tempo attraversavano i deserti dallo Yemen al Libano e dalla Cina al Marocco si sono estesi a tutto il pianeta e i loro petrodollari sono i benvenuti nelle capitali economiche di tutto il mondo afflitte dalla crisi. Continua a leggere

Italia come la Grecia? No, é peggio.

Uno spettro si aggira per l’Europa, lo spettro della bancarotta fraudolenta.

 Gli americani si sono affrettati ad invitare il Premier greco

Le tre campanelle

al quale faranno probabilmente allettanti proposte finanziarie. È normale, la prima rivale dell’Unione Europea ha un immediato interesse alla destabilizzazione monetaria della zona dell’Euro e a legare a sé una delle periferie dell’Impero in crisi. Per questo Angela Merkel, dopo molti “niet” si è affrettata a convocare Papandreu a Berlino dove tenterà di anticipare gli americani. Continua a leggere

A chi appartiene tutto l’oro del mondo.

MM News pubblica una lista di 107 nazioni e delle loro riserve in oro in tonnellate e in percentuale delle riserve nazionali.

 Le prime venticinque le trovate qui sotto,

L'oro del mondo

la lista completa al sito linkato.

Cosí, spontaneamente, un paio di osservazioni:

l’Italia è al quarto posto dietro a Stati Uniti, Germania e il Fondo Monetario Internazionale.

È quindi Mario Draghi a far da guardia alle 2451 tonnellate di oro italiano (e probabilmente futura guardia dell’oro della Banca Europea) che costituisce il 63,4% delle “nostre” riserve. Nostre fra virgolette perché solo nel giorno X del crollo dell’economia mondiale sapremo a chi veramente appartengono. Continua a leggere

Un muezzin ad Amburgo?

Il Vescovo Protestante di Amburgo, signora Maria Jepsen, è favorevole.

 Due notizie interessanti sui giornali tedeschi di questi giorni.

Il Vescovo di Amburgo, signora Maria Jepsen

La prima riguarda le banche e la finanza islamicamente corretta.

“In Germania, le banche spesso non hanno coscienza etica”. Lo ha dichiarato Reinhard Loeffler, portavoce per l’economia del gruppo parlamentare della CDU del Baden-Württemberg. “L’industria finanziaria ha portato il mondo sull’orlo del baratro.” Cosa abbiamo imparato da tutto ció?  Nulla, è il parere dell’ex manager dell’IBM: “Pasticciamo come prima”. Alla ricerca di alternative Loeffler si è imbattuto nei servizi bancari compatibili all’Islam. In particolare è rimasto affascinato dal divieto degli interessi sul credito e della speculazione finanziaria. Continua a leggere