Obama – Osama e il teatrino dell’assurdo

Come ti elimino il terrorismo che non c’è mai stato.

Va bene, ormai lo sanno tutti, Osama era agente della CIA e reclutava i mujaheddin durante la resistenza contro l’invasione sovietica mettendoci i soldi suoi (amministrati dalla Deutsche Bank) e il know how americano, tanto che il nome Al-Qaida altro non è che la traduzione di “data base”, cioè la lista digitale dei ribelli reclutati nelle medrase della regione aperte con i soldi dell’ISI (servizio segreto pakistano). Gli studenti di queste medrase (in arabo, talebani) andavano poi a gonfiare le file degli insorti. Continua a leggere

Wikileaks.com: tre ipotesi

Giornalismo investigativo, giornalismo affare, giornalismo servo

Informanti ci sono sempre stati, in ogni istanza della vita sociale. C’è la segretaria stanca delle angherie del capo che passa informazioni al direttore, il militare dissidente che passa informazioni al giornale d’opposizione, l’impiegato furbo che scopre una fonte alternativa di guadagno e passa informazioni alla concorrenza dietro compenso.

C’é chi dice che i migliori agenti segreti del mondo siano i giornalisti delle agenzie di stampa sempre presenti alla fonte di qualsiasi avvenimento, incontro, trattativa politica in ogni parte del mondo. Continua a leggere

Lo Yemen, gli amici e il pacco

Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?

Ciá vá, non ho meglio da fare e provo qui con un riassunto breve.

il pacco

Questa la prima notizia così come riportata dal Corriere:

“A far scattare l’allerta era stata la scoperta, avvenuta la notte tra giovedì e venerdì, di un toner apparentemente trasformato in ordigno a bordo di un velivolo della Ups, una compagnia di spedizioni, durante uno scalo a Londra. Il velivolo era partito dallo Yemen ed era diretto a Chicago. L’Fbi ha poi fatto sapere che il toner manipolato è risultato negativo ai controlli per l’esplosivo, ma nel frattempo sono scattati controlli su altri due aerei della Ups in arrivo negli Usa, a Newark e a Philadelphia”. Continua a leggere

Al Qaeda, Peacereporter e l’affitto islamico.

Della serie: dacci oggi la nostra bufala quotidiana.
È sempre interessante scorrere le pagine dei quotidiani online

Berlino - contratto di affitto

 e dei blog più noti alla ricerca di notizie e di aggiornamenti sui fatti e sui problemi di attualità della cronaca e della politica nazionale e internazionale. La routine dell’individuare le non-notizie e le bufale del giorno sviluppa col tempo nel ricercatore un sottile senso dell’umorismo anche se non viene a mancare la consapevolezza che lo sforzo dei mistificatori e dei pinocchietti di turno è in realtà diretto a istigare e fomentare odio e violenza contro minoranze etniche e religiose secondo lo schema ben sperimentato da Goebbels e i suoi scherani. Continua a leggere

Al lupo, al lupo!

Spazzini terroristi, la lapidazione che non c’é, la persecuzione anticristiana inventata.

 Siamo alle solite. 

Al Lupo, al lupo

Sarebbe straordinario se gli avvenimenti delle prossime ore, quali terremoti, inondazioni, eruzioni vulcaniche e disastri ecologici non fossero in qualche modo riconducibili all’Islam o almeno al sempre riciclabile Osama bin Laden. Cominciamo da Londra e dalla visita del Papa nel Paese con alle spalle una lunga storia di ribellione anti cattolica e sanguinosi conflitti e persecuzioni. Il Paese che alla visita del Papa mobilita omosessuali e radicali anglicani pronti alla legittima protesta. Continua a leggere

L’atomica sporca i terroristi e i pedofili

La paura, l’annichilimento delle istituzioni morali e il governo dei maledetti.

No, la bomba “sporca” non esiste.

Nuclear Security Summit

È una delle solite trovate dell’industria della paura per giustificare la propria esistenza e per nascondere i propri crimini.

Domanda: “Quanto è pericolosa una bomba sporca?”

Dr. Theodore Rockwell, scienziato nucleare e esperto dei rischi radioattivi: “Ci saranno, semmai, pochi morti e la risposta è: probabilmente per nulla”. Continua a leggere

L’Osama russo e la solita favola del lupo cattivo

Terroristi islamici e la strana coincidenza dei loro attentati utili ai piani governativi.

Vladimir Putin

“I ribelli attirano i ragazzi descrivendo un mondo islamico ideale che risulta molto convincente per persone che devono confrontarsi con la dura realtà di una zona dove il tasso di disoccupazione raggiunge anche il 58%. Qui non c’e’ assolutamente niente, nessun lavoro con cui iniziare. I terroristi, i Wahabiti, approfittano di questo. Sono numerosi perche’ la gente ha fame ed ha bisogno di soldi”. Parola di Luiza Archakova, 24 anni, il marito torturato e ancora detenuto nelle carceri russe nel Caucaso. Continua a leggere

La Nigeria, il terrorista e il massacro.

Come le necessitá politiche cambiano i connotati della storia.

Repubblica Federale della Nigeria

Nell’epoca storica a noi piú vicina siamo stati testimoni, diretti o indiretti, di conflitti che abbiamo catalogato nella nostra memoria coi nomi di paesi coinvolti. Ad esempio, ci ricordiamo di un conflitto fra Corea del Nord/ Corea del Sud, Vietnam del Nord/Vietnam del Sud, Yemen del Nord/ Yemen del Sud, Germania dell’Est/Germania dell’Ovest che non si tradusse in conflitto armato, ma arrivó allo schieramento di missili con testata nucleare su entrambi i territori. Continua a leggere

Uno strano traffico d’armi

Una nuova puntata della serie „al lupo, al lupo“

Un’interessante conferenza stampa quella del Procuratore

Stati Canaglia

aggiunto di Milano Armando Spataro. “La Guardia di Finanza sta procedendo all’esecuzione di nove arresti nei confronti di cittadini italiani e iraniani per il reato di associazione a delinquere finalizzata all’esportazione illecita di armi e sistemi di armamento verso l’Iran, in violazione dell’embargo internazionale”. Piú interessante il video di rai news 24. La camera ci mostra alcune delle “armi” sequestrate.  Continua a leggere

Le bugie del Corriere

Il Corriere come Minzolini e come Repubblica

Il Corriere-online posta oggi questo titolo:  Crocifisso, Strasburgo dà ragione
al governo. Frattini: «Bene così».

Come le onde ghiacciate del lago Michigan e l’assoluzione di Mills, anche questa è una bufala.

Strasburgo non ha dato ragione all’Italia, Strasburgo ha accolto il ricorso dell’Italia sul tema crocefisso, il caso sarà quindi esaminato dalla Grande Camera nei prossimi mesi.

L’anonimo redattore del Corriere online deve avere avuto qualche rimorso o qualche ripensamento perché se cliccate sul titolo vi rimanda all’articolo che è peró cosí intitolato: Corte europea accoglie ricorso dell’Italia sul crocifisso.

Una bella differenza!