Obama – Osama e il teatrino dell’assurdo

Come ti elimino il terrorismo che non c’è mai stato.

Va bene, ormai lo sanno tutti, Osama era agente della CIA e reclutava i mujaheddin durante la resistenza contro l’invasione sovietica mettendoci i soldi suoi (amministrati dalla Deutsche Bank) e il know how americano, tanto che il nome Al-Qaida altro non è che la traduzione di “data base”, cioè la lista digitale dei ribelli reclutati nelle medrase della regione aperte con i soldi dell’ISI (servizio segreto pakistano). Gli studenti di queste medrase (in arabo, talebani) andavano poi a gonfiare le file degli insorti. Continua a leggere

Sartori, che vergogna!

„Loro non sono come noi, allora non possono stare qui!“.

 Sartori, che vergogna!

Virgilio, poeta latino, fa sbarcare un gruppo di clandestini litigiosi e affamati sulla spiaggia di Cuma, in Campania e dal capo di questa banda partita dalla Tunisia e di origine greca, fa discendere una stirpe di imperatori romani che poi sempre “romani” non furono. Fosse successo ieri, ci sarebbe stata la necessitá di “ributtarli in mare” (Irene Pivetti sul Corriere della Sera, 24 ore prima che la nave da guerra Sibilla coli a picco la Kater I Rados condannando a morte 108 persone). Continua a leggere

La Ferrari non vince piú. Colpa dell’immigrazione islamica.

Sartori, Rutelli e Panebianco santi subito.

Alle panzane di una signora Santanché,

King Kong

di un signor Borghezio, di un signor Cristiano Allam Magdi, alla fine ci si puó abituare e archiviare le loro uscite illuminate sull’Islam nella cartella delle imbecillità quotidiane diventa un gesto automatico. Per i predicatori dell’odio è peró pressante la necessitá di trovare personaggi di uguale valenza ma dal linguaggio raffinato che alla fine giustifichino con ragionamenti dall’apparenza intellettuale, una “naturale” (?) diffidenza nei confronti dell’Islam. “Non ho niente contro l’Islam, peró … “. Continua a leggere

All’ombra dei minareti svizzeri

Ovvero: come si costruisce la Matrix

A dire la verità, la prima immagine del musulmano cattivo

Cristoph Blocher

 dell’epoca globalizzata ce l’hanno fornita i Talebani, anche se in “Rambo 3”, questi erano ancora i buoni e il film è dedicato al “valoroso popolo afghano”. Il professore Ahmed Rashid, corrispondente del Daily Telegraph (Londra) scrive che nel 1986, il capo della CIA Casey, ordinó tre provvedimenti per contrastare l´Unione Sovietica in Afganistan: fornire i mujaheddin di missili Stinger, destabilizzare la regione organizzando con l´ISI e il MI 6 inglese attacchi terroristici „islamici“, cooperare con l´ISI nel reclutare combattenti per la „guerra santa“ attraverso una rete di scuole coraniche e campi di addestramento. Poi le cose cambiarono, Continua a leggere

Reciprocitá

Un assurdo diventato politicamente corretto.

 Come previsto dal Decreto Legislativo 25 luglio 1998,

Chiesa di Sant'Antonio da Padova ad Istanbul

n. 286 (T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), e dal relativo regolamento di attuazione (Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.394), allo straniero comunque presente alla frontiera o nel territorio dello Stato sono riconosciuti i diritti fondamentali della persona umana previsti dalle norme di diritto interno, dalle convenzioni internazionali in vigore e dal diritto internazionale generale.

Inoltre, il cittadino extracomunitario che soggiorni in territorio italiano e sia titolare della carta di soggiorno o di un permesso di soggiorno rilasciato per motivi di lavoro subordinato, di lavoro autonomo e familiari gode dei diritti civili che la legge riconosce al cittadino italiano senza che vi sia necessità di verificare l’esistenza della condizione di reciprocità. Né esistono, allo stato, accordi bilaterali che prevedano, per lo straniero, condizioni meno favorevoli di quelle previste dalle norme interne. Continua a leggere

Obama e l’Islam

Il mondo che cambia   

Quando pochi mesi dopo la sua elezione a Pontefice, S.S. Benedetto XVI

Obama - Erdogan

Obama - Erdogan

prese posizione nei confronti dell’Islam con il suo sciagurato discorso a Regensburg, decise di farlo utilizzando citazioni dubbie, interpretazioni avventurose e affermazioni false, dando cosí uno spessore  intellettuale (!) a chi era ed è al lavoro per far passare un’immagine dell’Islam sanguinario, violento e nemico delle civiltá. Continua a leggere

Abu Dhabi salva la Mercedes, Maroni vuole le impronte digitali

Il razzismo non è solo una bestialità morale, ma anche un esempio di enorme incompetenza politica.

 Credo che l’ultima cosa letta da Maroni, Calderoli e Borghezio sia stato l’episodio della piccola vedetta lombarda nel libro “Cuore”. È lí che si è fermato il mondo di chi vuole salvare l’Europa dall’invasione musulmana e riassume la libertá di espressione nell’ostentazione di una maglietta con riprodotte le famose caricature del Profeta dell’Islam. È lí che si ferma anche la cultura di chi sostiene la tesi di una superioritá della civiltá occidentale rispetto a quella dei paesi islamici. Continua a leggere

Predicatori dell’odio e pragmatismo

Geert Wilder e McDonalds

Mac Donalds a Riyad

Cos’hanno in comune Coca Cola, Pepsi Cola, Red Bull, Palmolive, Nestlé, Johnson & Johnson, Loreal e Mc Donalds?

Tutti hanno cominciato a produrre beni di consumo che si lasciano certificare come Halal dalle apposite commissioni. Halal, cioè compatibili con la legge Coranica che vieta il consumo di alcool, carne di maiale e che prevede la macellazione con la fuoriuscita del sangue dell’animale. Non è l’unico esempio di pragmatismo in un mondo dove le barriere culturali non sono piú necessariamente motivo di conflitto. Continua a leggere