Guinea Equatoriale, il perché della sua povertá

Lettera di Fernando Gamboa

Traduzione dall’originale per “Il Derviscio” di Isabella Andina

Teodoro Obiang Nguema

Teodoro Obiang Nguema

Il Presidente Teodoro Obiang Nguema ha studiato all’Università di Navarra (dell’Opus Dei).

Alloggiava in una pensione della via Martin Azpilicuenta del quartiere di San Juan de Pamplona.

Ciò che viene esposto di seguito rivela quello che è capace di fare l’avidità umana.

Per coloro che non mi conoscono, mi chiamo Fernando Gamboa e qualche mese fa ho terminato una nuova novella di avventure intitolata “Guinea” che è stata messa in vendita lo scorso mese di ottobre (Edizioni El Andén).

Il motivo di questo messaggio è il desiderio di condividere, con il maggior numero di persone possibile, e non solo con quelle che acquisteranno la mia novella, tutto ciò che ho scoperto nei mesi di indagini che hanno preceduto la stesura del mio libro.

Ciò che esporrò di seguito, pur potendo sembrare esagerato o tendenzioso (se non semplicemente incredibile), è rigorosamente vero, e può essere testimoniato dalle fonti che cito.

Penso che pochi conoscano un piccolo paese chiamato Guinea Equatoriale, ancora meno persone saprebbero dove individuarlo nella mappa dell’Africa, e si potrebbero contare coloro che ricordano che, fino a esattamente 40 anni fa, gli abitanti della Guinea Equatoriale erano cittadini spagnoli (a quel tempo la Guinea Equatoriale era una provincia in più della Spagna, incastonata nella costa africana del Golfo della Guinea era chiamata “la perla d’Africa”…).

Oggi, 4 decenni dopo la sua indipendenza, sotto il giogo dittatoriale della famiglia Obiang Nguema e con il beneplacito delle grandi potenze le cui industrie sfruttano i suoi giacimenti di petrolio e spogliano le sue riserve di legname, la Guinea Equatoriale è diventata uno dei paesi più sottosviluppati e corrotti del mondo e il suo popolo uno dei più terrorizzati, per mano del suo proprio governo.

L’attuale Presidente della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema, che da 29 lunghi anni è al potere dopo aver giustiziato il precedente Presidente Francisco Macìas (suo zio, altro assassino), ha saccheggiato, derubato e assassinato sistematicamente fino a limiti inconcepibili, ammassando una fortuna che lo trasforma in uno degli uomini più ricchi del pianeta, in uno dei paesi più poveri d’Africa.

Anche se, per essere precisi, non si può dire che il paese di per sé sia povero, in quanto possiede una delle maggiori riserve petrolifere del continente, i cui benefici di sfruttamento apportano al regime guineano migliaia di milioni di Euro.

Ciò che accade è che la famiglia Obiang trattiene per sé ASSOLUTAMENTE TUTTO ciò che pagano i Governi e i petrolieri stranieri (soprattutto nordamericani e cinesi) per i diritti di estrazione.

Ma, anche se può sembrare falso, la famiglia Obiang non si limita a trattenere questa ingente quantità di denaro, ma – oltre a questo – si dedica a impossessarsi di proprietà private (si sono appropriati all’incirca della metà dei terreni edificabili del paese, e non li hanno pagati un centesimo), salari (molti lavoratori devono versare alla famiglia del Presidente gran parte di ciò che guadagnano), attività dei Guineani non affini al governo o alla famiglia Obiang (che in fin dei conti è la stessa cosa), la cui meschinità arriva al punto di spogliare impunemente e capricciosamente i suoi impoveriti compatrioti da qualsiasi bene che posseggono, senza giustificazione alcuna.

Teodoro Obiang e il suo clan governano la Guinea Equatoriale come lo farebbe uno schiavista nella sua hacienda. Per loro, i cittadini Guineani sono schiavi a loro disposizione, e il paese una tenuta privata da saccheggiare senza dover render conto a nessuno.

Nonostante il fiume di soldi che scorre da questo sfortunato angolo d’Africa, i suoi abitanti non dispongono di servizi sanitari, educazione, sicurezza o giustizia.

Per esempio, di fronte a qualsiasi emergenza medica, l’ospedale di Malabo è l’unica possibilità di assistenza, ma, questo sì, a determinate condizioni, come per esempio: pagare la degenza e le cure in anticipo e, inoltre, portare con sé tutto il necessario per la degenza e le cure… (e, dicendo “tutto”, mi riferisco a TUTTO: dalle siringhe o medicine necessarie, al cuscino, alle lenzuola, al cibo). Senza andare troppo lontano, quando sono stato in Guinea qualche anno fa, per far effettuare alla mia compagna un’analisi del sangue il metodo di prelievo consistette nel praticarle un taglio nella mano con un pezzo di vetro.

Ma, per quanto inaccettabile possa risultare, questo è solo l’inizio, e neanche la parte peggiore.

Ciò che trasforma Teodoro Obiang (conosciuto come “Il Capo”) e i suoi servitori, non solo in ladri, ma anche in pericolosi criminali, è la politica degli arresti arbitrari, carcerazioni ingiustificate, torture ed assassinii commessi contro i propri cittadini.

Si calcola che, durante il suo mandato, l’attuale governo guineano abbia sterminato niente di meno che il 10% della popolazione del paese, e una quantità indeterminata è sparita o si trova in carcere illegalmente e senza aver preventivamente avuto un processo.

Secondo le ultime informazioni di Amnesty International, le persone arrestate dalla polizia e dall’esercito vengono sistematicamente torturate con metodi brutali come mutilazioni, rotture di ossa, stupri e scariche elettriche nei genitali o, attenzione: infilzare con forchette la vagina delle prigioniere.

E per chi ama dati e statistiche imparziali, eccone alcuni:

– la Guinea Equatoriale produce 400.000 barili di petrolio al giorno;

– esporta quasi 1.000.000 di metri cubi di legname tropicale all’anno;

– la sua rendita pro-capite la colloca al 38mo posto nella graduatoria mondiale (al di sopra del Kuwait e dell’Arabia Saudita);

– in cambio, nell’indice di sviluppo umano dell’ONU, occupa il 121mo posto;

– nella corruzione, secondo Transparency International, occupa il 151mo posto su 163;

– la speranza di vita è di soli 43,3 anni, secondo Amnesty International;

– l’élite governante possiede all’incirca il 98% della rendita nazionale;

– l’80% della popolazione vive con meno di 20 Euro al mese;

– il governo di Obiang ha trasformato la Guinea Equatoriale nel centro di traffico della droga dell’Africa Occidentale.

Teodoro Obiang ha vinto le ultime elezioni con il 99,5% dei voti. I 13 partiti politici autorizzati erano formati da membri del governo.

In una recente visita negli Stati Uniti, la Segretaria di Stato Condoleezza Rice descrisse Obiang come “buon amico”.

Nel luglio del 2003, la radio statale della Guinea Equatoriale annunciò che “Il Presidente è un Dio che è in contatto permanente con l’Onnipotente, e può uccidere chiunque senza che nessuno ne chieda la ragione e senza andare all’inferno, perché lui è Dio in persona”.

E ciò che rende questa comune vergogna per me ancor più dolorosa, è che il popolo guineano, uno dei più amabili, ospitali e generosi che abbia mai conosciuto, sia stato, come ho citato all’inizio, parte integrante dello Stato Spagnolo.

La calpestata e negligente decolonizzazione della Guinea Equatoriale da parte della Spagna nel 1968, è l’origine dell’inammissibile situazione che attualmente soffrono i guineani e alla quale oggi assistiamo con assoluta indifferenza e disamore.

Ma dobbiamo ricordare che la popolazione della Guinea Equatoriale non solo continua a parlare il castigliano, ma anche molte delle sue abitudini, celebrazioni e tradizioni continuano ad essere le stesse delle nostre.

I loro figli cantano le stesse canzoni che cantano i nostri figli a scuola, le loro barzellette sono le nostre, persino le parolacce sono le stesse. Sono, per così dire, dei cugini prossimi dei quali ci siamo completamente scordati, una parte della nostra famiglia della quale ci siamo disinteressati, lontani e a volte complici di un castigo che in nessun modo meritano.

Perché probabilmente, mentre leggi questo messaggio, un’anziana donna agonizzante per la malaria chiede un medico che non arriverà mai, un bambino domanda dove sono i suoi genitori scomparsi, una donna implora Dio che la faccia morire mentre viene violentata e torturata selvaggiamente in un commissariato. E, ogni giorno, la Guinea Equatoriale sprofonda sempre di più nelle tenebre.

Ogni giorno la nostra ignoranza ci rende un po’ più colpevoli.

Ogni giorno conta. Una volta qualcuno ha detto: “L’unica cosa che necessita il male per trionfare è che gli uomini buoni non facciano niente”.

Chissà che questo sia un buon momento per verificare che tipo di uomini e di donne siamo in realtà.

E, se in questo istante ti stai domandando “D’accordo, ma che cosa posso fare io…? Questo accade molto lontano…”.  Si certo non possiamo dire che tu sia sulla buona strada.

Ed è perciò che sarà molto difficile cambiare le cose in breve tempo nella maltrattata ma ancora bellissima Guinea Equatoriale.

E, comunque, sì, c’è qualcosa che possiamo fare per quella gente: far correre la voce.

Questi dittatori da operetta possono perdurare solo grazie alla disinformazione del resto del mondo sui misfatti che commettono.

Quante più persone verranno a sapere ciò che accade, e perché accade, più probabilità ci sono che un giorno, forse non molto lontano, si riesca ad essere un numero sufficiente per dire basta.

Ma questa lettera è solo il primo passo, adesso tocca a te fare il successivo, facendo in modo che arrivi al maggior numero di persone possibile.

Se credi che questa lotta abbia un senso e desideri aggiungere il tuo granello di sabbia, rispedisci questo messaggio a tutti i tuoi contatti.

Grazie per il tuo tempo e per il tuo aiuto.

Fernando Gamboa

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9 Risposte

  1. E’ veramente orripilante quanto scrive Gamboa. Andando un po’ in giro a documentarmi – e a vedere dove è la Guinea Equatoriale (a proposito, nonostante il nome nessuna sua parte si trova sull’ equatore) – ho visto che, purtroppo, le condizioni sembrano essere quelle descritte. Sembra che ogni volta che si sente messo all’ angolo, il “Presidente” Teodoro Obiang Nguema mette in scena delle elezioni che, naturalmente, “vince”. Sembra siano state annunciate anche elezioni presidenziali per il 2010…

    La situazione nella Guinea Equatoriale non è certo un caso isolato di sopraffazione. Un velocissimo sguardo su internet mi ha fatto sapere, per esempio, che due pacifisti sono stati assassinati in Kenya nei giorni scorsi…

    Sono d’ accordo con Gamboa, sul fatto che siamo tutti un po’ colpevoli della situazione – ma forse anche stupidi nel credere che i “nostri” paesi siano poi tanto migliori, con tanta giustizia in più… Non solo permettiamo che ci sia gente a vivere come si vive in quel piccolo stato, non solo fingiamo di essere caritatevoli mentre, per esempio, fabbrichiamo armi o contibuiamo all’ estrema miseria di operai (leggi schiavi) lontani che producono per noi… Ma c’è di più… Forse potremmo parlare usando termini analoghi per quanto riguarda la presunta giustizia sociale (non certamente il tenore di vita!) nei nostri paesi…

    Tornando alla Guinea Equatoriale, visto che uno scopo proposto dallo stesso autore del libro “Guinea” sarebbe quello di far sapere a più persone possibile la situazione, penso che un modo molto pratico per farlo, sarebbe iniziare petizioni. So, per esperienza, che la raccolta di firme è molto meno “stupida” o “inutile” di quanto possa apparire. Un sito dove avevo iniziato una petizione, per ben altra cosa, è http://www.petitionsite.com ,ma ce ne sono tanti altri. Contattati in maniera opportuna, i gestori potrebbero forse mandare anche notifiche a lunghissime liste di persone in tutto il mondo.

    Per chi poi volesse inviare il testo a degli amici che non parlano italiano, lo può trovare in inglese su:

    http://www.africafiles.org/article.asp?ID=20157

  2. Anche io mi sono documentato ed ho capito che fino a che non hanno scoperto i giacimenti di petrolio nessuno pensava alla guinea addirittura i spagnoli hanno deconializzata. Poi sono arrivati i soliti furbi America Inghilterra Spagna ed anche l’Italia a fare affari con il dittatore. Tutti vogliono la loro parte a così come è successo in altri paesi si tentano colpi di stato ma non per il bene della popolazione ma per mettere le dita nella marmellata . Se poi a questo si aggiunge la mente di un militare che per anni è stato al potere la frittata è fatta La violenza è sicuramente deplorevole e non ci sono scuse che tengono, anche se paregonate al predecessore si possono considerare meno cruente.Ma mi viene lecito chiedere se per difendere la propria posizione uno di noi non farebbe cose simili.
    conosciamo bene la storia di mussolini , di itler, di busc , di gheddafi, di altri dittatori africani che per molto meno hanno fatto molto peggio. (ATTENZIONE NON STO GIUSTIFICANDO IL CARNEFICE. Non scrivo a proposito i loro nomi con la maiuscole ,è però necessario capire perche e chi sono i fomentatori ed i finanziatori di guerre civili nei paesi africani e che interessi ha il figlio della taccer per essere coinvolto in un tentativo di colpo di stato in guinea.Cosa si può proporre per far si che un politico anche se dittatore possa cambiare dividendo con il suo popolo ache una sola piccola parte di quel tesoro che il figlio maggiore sperpera in giro per l’ europa…. forse parlare del problema come stiamo facendo cercando di portare il problema sui giornali oppure l’opposizione in esilio dovrebbe fare di più….
    Oppure le organizzazioni umanitarie dovrebbero coinvolgere la chiesa che non vede. L’80% della popolazione in guinea è cattolica eppure il vaticano non si vede. Sig Gamboa tutto quanto da lei scritto mi risulta anzi molto di più e questo è il punto più forte del mio rammarico,il vedere quante istituzioni che protestano giustamente per la condanna a morte di una persona e poi non vedono morire centinaia di persone ,quando le bombe in nome di ipotetiche liberazioni ammazzano bambini e donne anche oggi. Si L’avidita fa fare a persone ed a stati brutte cose.

  3. salve, sarei infinitamente grata qualora fosse possibile avere un link del testo originale, dato che questo è una traduzione verso l’italiano e in internet non riesco a trovarlo.

  4. Gentile Maria, grazie per l’attenzione verso il mio blog.
    Il testo originale lo puó vedere nel video che é linkato all’inizio dell’articolo.Qui il blog di Fernando Gamboa con lo stesso video:
    http://dejamequetecuente68.blogspot.com/2009/02/guinea-por-fernando-gamboa.html
    oppure il testo qui:
    http://chemtrailsevilla.wordpress.com/2009/03/25/guinea-ecuatorial-carta-de-fernando-gamboa/

  5. maledetto teodor obiang e tale quale suo zio macias vada all inferno ****** ****** e sai qnt altri cm lui hanno seminato morte e atrocita in africa!!!!!!!!!! basti pensare a Mobutu Sese Seko in congo, a Idi Amin Dada in Uganda, a jean bedel Bokassa in rep centrafricana ehhhhhhhhhhhhhhhhh cene sn di ****** ** ****** in giro

  6. maledetto teodor obiang e tale quale suo zio macias vada all inferno ****** ****** e sai qnt altri cm lui hanno seminato morte e atrocita in africa!!!!!!!!!! basti pensare a Mobutu Sese Seko in congo, a Idi Amin Dada in Uganda, a jean bedel Bokassa in rep centrafricana ehhhhhhhhhhhhhhhhh cene sn di ****** ** ****** in giro

    concordo pienamente con te!questo non è l’unico bastardo,c’è anke Koni,in Uganda,o in altri stati..
    E pensare,che nel mio atlante la speranza di vita fa vedere 60 anni!e pensare anke k avevo un sogno di andare a vivere la da grande!devo smetterla di sognare su certe cose,caspita!

  7. Salve, ho vissuto e lavorato in Guinea Equatoriale da marzo 2009 a ottobre 2011… ancora oggi non esiste l’acqua potabile ne in casa ne fuori… la gente si serve dai pozzi nelle vicinanze delle abitazioni.

    l’80% della popolazione abita in case costruite con delle tavole di legno con copertura in lamiere… tranne qualcuno che abita in case di muratura costruite alla buona…
    I servizi igienici sono all’aperto.. ( un quadrato di lamiere di 1,50 cm per 1,20 cm di altezza)
    Altri usufruiscono dei bagni pubblici costruiti in muratura.. sempre all’aperto!!!

    Si cucina con fornelli (tipo) campeggio a gas… o a petrolio…
    La rete elettrica esiste (ma solo in citta) e va a singhiozzo… può mancare anche per 2-3 giorni.
    Nel pueblo ( nelle frazioni ) la corrente non esiste.. chi può compra il generatore…. Questo è quello che fà e dà al popolo guineano OBIANG….

    In citta (BATA ) ci sono 3 supermercati ma non per tutti perchè sono cari anche per noi Europei.. figurati per i guineani!!!
    La maggior parte della popolazione mangia riso o pepesube (zuppa di pesce piccante)

    Obiang pensa solo a costruire opere, strutture da favola per i suoi interessi o comodità… tipo il parlamento.. e non vi dico cosa c’è dentro.. così come la tesoreria.. palazzi per i ministri ( tutti suoi parenti) ville per i Generali( idem) potrei andare avanti all’infinito!!!

    A Bata c’è un paseo maritimo da favola… con pavimentazione tutta in granito lungo kilometri.. Se girate in auto tutto il lungomare vi sembrerà un sogno.. per tutto quel lusso che c’è!!
    Opere per il turismo dice Obiang… ( ma quale turismo ci potrà essere con tutta quella corruzione che c’è… perchè sia i militari che polizia ti spillano soldi per qualsiasi motivo…

    Ospedali.. c’è uno generale per il popolo e non vi dico le condizioni igieniche…. se hai soldi per comprarti tutto.. allora qualche speranza di sopravvivenza c’è.. altrimenti sei nelle mani di Dio..
    Poi c’è l’ospedale La Paz non per tutti… devi fare una card che costa 450 euro ogni 3 mesi così te la cavi un pò…
    Sono stato ricoverato 3 giorni per la malaria.. fattura di 850 euro!!!!

    OBIANG.. un uomo senza cuore ne sentimenti!!!!
    Prego Dio per quella povera gente… un popolo meraviglioso!!!!
    Anche con la loro povertà… hanno sempre un sorriso fra le labbra….

  8. Si mi chiamo robertino e sono stato in ginea equatoriale nel 2003
    per circa 3 mesi ho visto cose pazzesche li fui arrestato con l accusa di trafficanne di droga ma era una bufala io in realta ero l adetto del montaggio della struttura metallica del palazzo del congresso a bata ,quindi non ero li per presunti motivi di traffico . la polizia mi creo una imboscata tramite un giovane che conoscievo di vista , lo hanno fatto solo per spillare soli e ci sono riusciti 3000 euro e piu infondo siamo bianchi e per loro siamo fabbrica di soldi il presidente lo vidi una volta sola quando venne in cantiere con militari armati che circondavano l isolato sembra una persona simpatica ma in realta e un criminale incallito solo con la etnia combi perche la sua e fan e stranamente sono in maggioranza una persona mi disse quando ero li che appena lui sali al potere fecce un genocidio non sapeva neanche lui quante migliaia di persone morirono ,..grazie a dio sono a casa mia in friuli
    perche appena arrivato ricevetti la notizia della morte di quel amico conoscente e della sua famiglia la causa dissero incidente stradale ,ma quando mai lunica macchine o mezzi che giravano erano solo militari , mi meraviglio che gli stati uniti e i britannici che lavorino nelle piattaforme non vedino nulla di strano anche quando al areoporto di malabo la polizia uccisero due uomini in cek in
    ma che paese di merda

  9. Salve raffaele, io devo andare in guinea equatoriale per lavoro di sicurezza sui cantieri. lavorero’ sia a bata che malabo. puoi contattarmi? ti richiamo io. te ne sarei davvero grato!

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