Wikileaks.com: tre ipotesi

Giornalismo investigativo, giornalismo affare, giornalismo servo

Informanti ci sono sempre stati, in ogni istanza della vita sociale. C’è la segretaria stanca delle angherie del capo che passa informazioni al direttore, il militare dissidente che passa informazioni al giornale d’opposizione, l’impiegato furbo che scopre una fonte alternativa di guadagno e passa informazioni alla concorrenza dietro compenso.

C’é chi dice che i migliori agenti segreti del mondo siano i giornalisti delle agenzie di stampa sempre presenti alla fonte di qualsiasi avvenimento, incontro, trattativa politica in ogni parte del mondo. Continua a leggere

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La questione armena e la Turchia moderna

Il dilemma di Erdogan

Non è certo nelle ambizioni di questo blog fare

Sigillo Ottomano

un’esaustiva analisi storica della questione armena. Non ho gli strumenti né dello storico, né dell’analista, né dell’esperto geopolitico. Ho peró sufficienti legami con la Turchia e una personale curiosità che mi hanno spinto, negli anni, ad un approfondimento delle vicende storiche di quel paese. Questa che segue quindi è la mia modesta opinione dell’intera vicenda supportata da qualche accenno storico anche se sono consapevole essere del tutto insufficiente e certamente incompleto. Continua a leggere

Erdogan, l’UE, Cipro, Israele e l’Armenia

In occasione del lancio della lingua turca, la nona lingua in cui euronews verrà trasmessa, euronews ha incontrato il premier turco Recep Tayyip Erdogan. Adesione all’Unione europea,la questione curda, la politica di vicinato con i paesi arabi e Israele, sono alcuni dei temi affrontati nel corso dell’intervista. Continua a leggere

Erdogan superstar

Criticare Israele non é piú antisemitismo 

Tutto é cominciato quando il film “La valle dei lupi”,

Obelix

una specie di Rambo al contrario, cioè dove gli americani sono cattivi e l’eroe è musulmano, basato su una storia vera, è uscito nelle sale cinematografiche europee. Le proteste, specie in Germania dove folti gruppi di cittadini di origine turca hanno riempito le sale cinematografiche, non hanno tardato a farsi sentire e c’è perfino chi ha posto la questione della doppia lealtá. Il Frankfuhrter Allgemeine Zeitung del 16 febbraio 2006 lo descrive come: „  … un film antiamericano, anticristiano, nazionalista turco e pro musulmano … chiamarlo film, visto le miserabili qualitá cinematografiche, sarebbe enormemente esagerato“. Continua a leggere

Reciprocitá

Un assurdo diventato politicamente corretto.

 Come previsto dal Decreto Legislativo 25 luglio 1998,

Chiesa di Sant'Antonio da Padova ad Istanbul

n. 286 (T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), e dal relativo regolamento di attuazione (Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.394), allo straniero comunque presente alla frontiera o nel territorio dello Stato sono riconosciuti i diritti fondamentali della persona umana previsti dalle norme di diritto interno, dalle convenzioni internazionali in vigore e dal diritto internazionale generale.

Inoltre, il cittadino extracomunitario che soggiorni in territorio italiano e sia titolare della carta di soggiorno o di un permesso di soggiorno rilasciato per motivi di lavoro subordinato, di lavoro autonomo e familiari gode dei diritti civili che la legge riconosce al cittadino italiano senza che vi sia necessità di verificare l’esistenza della condizione di reciprocità. Né esistono, allo stato, accordi bilaterali che prevedano, per lo straniero, condizioni meno favorevoli di quelle previste dalle norme interne. Continua a leggere

Obama e l’Islam

Il mondo che cambia   

Quando pochi mesi dopo la sua elezione a Pontefice, S.S. Benedetto XVI

Obama - Erdogan

Obama - Erdogan

prese posizione nei confronti dell’Islam con il suo sciagurato discorso a Regensburg, decise di farlo utilizzando citazioni dubbie, interpretazioni avventurose e affermazioni false, dando cosí uno spessore  intellettuale (!) a chi era ed è al lavoro per far passare un’immagine dell’Islam sanguinario, violento e nemico delle civiltá. Continua a leggere

Shoah, Israele, Erdogan.

Mai piú la guerra, litografia di K. Kollwitz.

Sulla Shoah, le testimonianze, le prove, non dovrebbe esserci discussione o revisionismo alcuno. Voler discutere di numeri, fatti o di uso delle camere a gas come camere di disinfestazione è solo sintomo di malafede. La deportazione di ebrei da ogni angolo dell’Europa ai campi di concentramento è acribicamente documentata dai fogli di viaggio della Deutsche Reichbahn, la compagnia ferroviaria tedesca. Voler mettere in dubbio un fatto abnorme ed unico per la sua macabra organizzazione pianificata e realizzata a livelli di industria della morte è semplicemente ripugnante. Continua a leggere