La NATO e la guerra invisibile

La svolta storica della difesa atlantica

Sembrava che con Obama il mondo sarebbe cambiato,

N.A.T.O.

 in realtà il cambiamento era già in atto da qualche tempo ma non ce ne eravamo accorti.

Con l’apertura del muro di Berlino, il crollo del Patto di Varsavia e l’indipendenza delle repubbliche caucasiche, le strategie dei paesi del Patto Atlantico erano ormai obsolete e gli strateghi della geopolitica erano già al lavoro per definire nuovi obiettivi e nuove prospettive per l’alleanza. Continua a leggere

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Il cowboy buono e il pasdaran gentile

Obama e Ahmadinejad all’O.K. Corral

Chissà se è una prerogativa del destino

Obama, Ahmadinejad

quella di portare un giorno il simile ad affrontare il simile.

Obama non era ancora presidente quando nel 2008 a Berlino a due passi dalla Porta di Brandeburgo in un discorso scritto a Hollywood, venne a chiedere più soldati per la guerra in Afganistan, una guerra scatenata dal suo predecessore George W. Bush con lo scopo ufficiale di contrastare le attività terroristiche di Osama bin Laden, diventato da allora primula rossa del terrorismo internazionale. Continua a leggere

L’atomica sporca i terroristi e i pedofili

La paura, l’annichilimento delle istituzioni morali e il governo dei maledetti.

No, la bomba “sporca” non esiste.

Nuclear Security Summit

È una delle solite trovate dell’industria della paura per giustificare la propria esistenza e per nascondere i propri crimini.

Domanda: “Quanto è pericolosa una bomba sporca?”

Dr. Theodore Rockwell, scienziato nucleare e esperto dei rischi radioattivi: “Ci saranno, semmai, pochi morti e la risposta è: probabilmente per nulla”. Continua a leggere

L’Osama russo e la solita favola del lupo cattivo

Terroristi islamici e la strana coincidenza dei loro attentati utili ai piani governativi.

Vladimir Putin

“I ribelli attirano i ragazzi descrivendo un mondo islamico ideale che risulta molto convincente per persone che devono confrontarsi con la dura realtà di una zona dove il tasso di disoccupazione raggiunge anche il 58%. Qui non c’e’ assolutamente niente, nessun lavoro con cui iniziare. I terroristi, i Wahabiti, approfittano di questo. Sono numerosi perche’ la gente ha fame ed ha bisogno di soldi”. Parola di Luiza Archakova, 24 anni, il marito torturato e ancora detenuto nelle carceri russe nel Caucaso. Continua a leggere

Persa la battaglia di Nassiriya, l’ENI si ritira a Zubair

Fine di un capitolo nero della politica estera italiana di cui è vietato parlare.

Nel 1995 l’ENI firma un Production Sharing Agreement (PSA)

ENI S.P.A.

con l’ente petrolifero irakeno per lo sfruttamento del giacimento di petrolio nella regione di Dhi Qar con capitale Nassiriya. Il contratto prevede la partecipazione diretta agli utili dello sfruttamento e potrá peró iniziare solo alla fine dell’embargo proclamato da inglesi e U.S.A. Dall’embargo si passa nel 2003 alla guerra e l’Italia si affretta a mandare i suoi soldati a Nassiriya al seguito dei tecnici ENI che sono già lí da giugno. Continua a leggere

La Nigeria, il terrorista e il massacro.

Come le necessitá politiche cambiano i connotati della storia.

Repubblica Federale della Nigeria

Nell’epoca storica a noi piú vicina siamo stati testimoni, diretti o indiretti, di conflitti che abbiamo catalogato nella nostra memoria coi nomi di paesi coinvolti. Ad esempio, ci ricordiamo di un conflitto fra Corea del Nord/ Corea del Sud, Vietnam del Nord/Vietnam del Sud, Yemen del Nord/ Yemen del Sud, Germania dell’Est/Germania dell’Ovest che non si tradusse in conflitto armato, ma arrivó allo schieramento di missili con testata nucleare su entrambi i territori. Continua a leggere

Uno strano traffico d’armi

Una nuova puntata della serie „al lupo, al lupo“

Un’interessante conferenza stampa quella del Procuratore

Stati Canaglia

aggiunto di Milano Armando Spataro. “La Guardia di Finanza sta procedendo all’esecuzione di nove arresti nei confronti di cittadini italiani e iraniani per il reato di associazione a delinquere finalizzata all’esportazione illecita di armi e sistemi di armamento verso l’Iran, in violazione dell’embargo internazionale”. Piú interessante il video di rai news 24. La camera ci mostra alcune delle “armi” sequestrate.  Continua a leggere

Erdogan superstar

Criticare Israele non é piú antisemitismo 

Tutto é cominciato quando il film “La valle dei lupi”,

Obelix

una specie di Rambo al contrario, cioè dove gli americani sono cattivi e l’eroe è musulmano, basato su una storia vera, è uscito nelle sale cinematografiche europee. Le proteste, specie in Germania dove folti gruppi di cittadini di origine turca hanno riempito le sale cinematografiche, non hanno tardato a farsi sentire e c’è perfino chi ha posto la questione della doppia lealtá. Il Frankfuhrter Allgemeine Zeitung del 16 febbraio 2006 lo descrive come: „  … un film antiamericano, anticristiano, nazionalista turco e pro musulmano … chiamarlo film, visto le miserabili qualitá cinematografiche, sarebbe enormemente esagerato“. Continua a leggere

Vere bugie

Come esperti costruiscono la realtá necessaria alla guerra.

È il dieci ottobre 1990. Una ragazza quindicenne viene portata davanti al Congresso Americano. Fra le lacrime, l’”infermiera Nayirah”, racconta come soldati irakeni siano entrati nell’ospedale di Kuwait City, abbiano tolto decine di neonati dalle incubatrici e li abbiano scaraventati a terra lasciandoli morire sul pavimento. Il racconto conferma quello di due viaggiatori americani, “Cindy e Rudy” e verrá successivamente spacciato per vero dalla stessa “Amnesty International” che pubblicherà il 19. Dicembre 1990 un rapporto di 84 pagine sul Kuwait con un ampio spazio dedicato all’affare „incubatrici“. Continua a leggere

Il Giappone bombarda Rimini!

Dopo l’arresto di uno studente senegalese in volo dalle Seychelles a Tokyo, confermati i suoi contatti col club della piadina di Rimini.

Lo studente senegalese Abdullahkabir (Abdalladkabir, Abdelkabir o anche Abu-abib-alkadeer), è stato arrestato ieri sul volo da Victoria (Gran Victoria) mentre era probabilmente in procinto di attuare un terribile attentato che sarebbe potuto costare la vita agli oltre trecento passeggeri. Lo ha dichiarato il capo del Governo Giapponese Yukio Hatoyama. In una conferenza stampa davanti alla Nazione, Yukio Hatoyama ha dichiarato che l’attentato al volo di linea CC240 avrebbe provocato una catastrofe dai contorni epocali. Continua a leggere