Una guerra in conto terzi

U.S.A. e Cina proseguono la Conferenza di Seoul con altri mezzi

È il 22 ottobre 1961, Edwin A. Lightner,

Check Point Charlie

diplomatico americano è fermato al Check Point Charlie di Berlino dalla Volkspolizei che, in contrasto con gli accordi alleati, pretende di controllarne l’identità. Più volte i G.I.’s americani scortano le macchina del diplomatico alleato attraverso la linea di demarcazione fino a quando la situazione prende connotati paradossali. Quando il 26 ottobre la Volkspolizei pretende di nuovo di controllare le generalità di un Maggiore dell’esercito U.S.A. in abiti civili, carri armati americani attraversano a velocità folle Berlino ovest e prendono posizione dietro la linea di demarcazione. Altrettanto faranno i russi dall’altra parte. Per sedici ore trenta carri da una parte e dall’altra si fronteggiano pronti a far fuoco. La terza guerra mondiale è a un passo. Il KGB intercetta la telefonata del Generale Clay, responsabile delle truppe u.s.a. a Berlino ovest, con il Presidente J.F. Kennedy e consiglia al Comandante della città (est), Solowjew, di ritirare i panzer sovietici. La crisi è superata. Continua a leggere

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