L’atomica sporca i terroristi e i pedofili

La paura, l’annichilimento delle istituzioni morali e il governo dei maledetti.

No, la bomba “sporca” non esiste.

Nuclear Security Summit

È una delle solite trovate dell’industria della paura per giustificare la propria esistenza e per nascondere i propri crimini.

Domanda: “Quanto è pericolosa una bomba sporca?”

Dr. Theodore Rockwell, scienziato nucleare e esperto dei rischi radioattivi: “Ci saranno, semmai, pochi morti e la risposta è: probabilmente per nulla”.

Il Ministero per l’energia ha portato a termine un simile esperimento e hanno veramente misurato cosa sarebbe accaduto e i risultati delle misurazioni sono stati estremamente bassi. Hanno misurato che l’individuo piú esposto a simili radiazioni assimilerebbe una dose alta ma non letale presupponendo che rimanga sul luogo dell’esplosione per almeno un anno. Un anno! È ridicolo”. Molti esperti credono che una bomba sporca del tipo che i terroristi più probabilmente potrebbero costruire danneggerebbe solo alcune centinaia di persone e non sarebbe molto più letale rispetto ad un’arma convenzionale o una chimica. D’altra parte poche sarebbero le vittime risultanti dall’esplosione iniziale, perché i materiali emettitori di raggi alfa e beta devono essere inalati o ingeriti per danneggiare profondamente il corpo umano (altrimenti il danno si limita quasi soltanto alla pelle). Il materiale emettitore di raggi gamma é così radioattivo (cosa che lo rende rilevabile) che non può essere trasportato e dispiegato senza avvolgerlo con una quantità considerevole di materiale (piombo) che faccia da scudo ai raggi, fatto che renderebbe molto pesante l’ordigno, non trasportabile in aereo, e molto pesante all’interno di un’auto. Inoltre, prima dell’esplosione il materiale schermante dovrà essere rimosso, a meno che lo scudo sia rimosso poco prima della detonazione. Inoltre, è improbabile la possibilità che i terroristi trasformino la sostanza radioattiva in un gas oppure un aerosol radioattivo senza un complesso lavoro chimico per ottenere lo scopo.

Ora, parliamoci chiaro, c’é una sola nazione al mondo che ha lanciato due bombe atomiche nel giro di pochi giorni sulla popolazione inerme quando la dichiarazione di resa era giá stata trascritta. É lo stesso paese che ha sparato migliaia di proiettili arricchiti all’uranio.

E c’è un paese al mondo di cui si sospetta abbia nel proprio arsenale da due a quattrocento atomiche. Esistenza che non puó essere provata perché questo paese non ha firmato gli accordi di non proliferazione e non permette la visita degli ispettori internazionali ai propri impianti. No, non è la Nord-Corea e nemmeno l’Iran, ma un paese di sette milioni e mezzo di abitanti affacciato al mediterraneo.

Allora, di quali terroristi stiamo parlando?

Si è scritto che AlQaida/El Keida abbia giá provato ad acquistare sul mercato nero materiale nucleare. Lo si era detto anche di Saddam. La “soffiata” era del SISMI che perse cosí un’ottima occasione per stare zitto e risparmiarsi una figuraccia tapina, ma tanto bastó a Blair per inviare le sue truppe in Iraq, salvo poi ammettere la bufala.

Ma tanto rumore per un motivo cosí banale? Non sarebbe bastato un ennesimo attentato suicida?

È probabile che ci sia dell’altro.

Intanto aumentare la pressione sull’Iran e prepararci all’eventuale attacco di Israele-usa-uk.

Poi la creazione di un nuovo organismo di controllo internazionale (esiste giá, ma prima del conflitto con l’Iraq si era ostinato a dire che lí di armi di distruzione di massa non ce n’erano …).

L’altro motivo potrebbe essere quello di distogliere l’attenzione dalla crisi finanziaria. Per noi non è difficile, Berlusconi ha sempre detto che non esiste. In realtá, quello che abbiamo visto fin’ora non è che il prologo, le canagliate di banchieri e governi vanno al di lá dell’immaginabile. Le casse comunali di mezza Europa sono piene di Junk Bond americani, il dollaro è carta straccia, tonnellate di oro depositate a Fort Knox non sarebbero altro che lingotti di tungsteno e Gordon Brown ha giá venduto l’oro della riserva inglese: un vicolo cieco di livello mondiale.

Vicolo cieco?

Basterebbe una catastrofe planetaria per innescare un’iperinflazione capace di toglier le castagne dal fuoco. L’iperinflazione innescata da una guerra spettacolare e magari col lancio di un’atomica ci convincerebbe che il deprezzamento del denaro è un fatto inevitabile. Lanceremo imprecazioni ai soliti generali e guerrafondai permettendo ancora una volta ai banchieri e ai maledetti dietro le quinte di togliersi il cappio che giá gli stringe il collo. Loro, i banchieri e i maledetti, hanno giá scambiato le loro riserve di carta straccia con milioni di ettari di terreno in Australia, Kazakistan, Laos, Messico, Brasile, Suriname, Ucraina, Brasile, Argentina, Madagascar, … cosí, dopo la crisi che condannerà alla fame milioni di cittadini in tutto il mondo, loro se ne saranno letteralmente impadroniti superando di gran lunga i poteri e le possibilitá dei Governi sovrani. Per portare a termine il piano dovranno anche zittire le istanze morali del pianeta, ad esempio con una campagna mirata contro la pedofilia che vede riportare a galla episodi isolati anche di quarant’anni fa tutti indirizzati contro la Chiesa Cattolica e nascondendo quelli di prostituzione infantile che vede coinvolti politici di alto livello come in Belgio nel caso Dutroux o in Inghilterra nel caso del segretario generale della NATO e dello stesso Gordon Brown. Oppure proponendo in continuazione l’equivalenza Islam = terrorismo. Per noi sono pronti i corpi speciali di polizia e la nuova Costituzione europea, studiati e promossi per far fronte a qualunque tentativo di ribellione.

La perenne paura di un nemico invisibile, autorizzerà questa banda ad aumentare all’infinito i controlli e a ridurre ad un minimo le libertá individuali, e se alzeremo la testa saremo immediatamente accusati di far parte del complotto terroristico.

Come nel “Grande Fratello “ di Orwell.

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Una Risposta

  1. “E c’è un paese al mondo di cui si sospetta abbia nel proprio arsenale da due a quattrocento atomiche.”

    Ed è il paese più pericoloso di tutti perchè le sue bombe nucleari non sono “rintracciabili”, non sono “catalogabili”, non sono nemmeno ufficialmente “certe”… ciò mette in posizione qualche frangia deviata dei servizi segreti di quel paese di dare una di queste bombe “fantasma” a qualche “organizzazione terroristica”, o usarle loro stessi per un attentato false-flag da addebitare ai soliti noti per scatenare poi un’altra devastante guerra (magari contro l’Iran, la Siria e il Libano tutti e tre insieme).

    Insomma, Israele è la più grande minaccia per la pace mondiale.

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