Mavalá Svizzera!

Lo scandalo dei numeri falsi. 

Quando chiudono i locali delle elezioni

La Svizzera

o quelli di un referendum come quello appena concluso in Svizzera dovremmo imparare a fare una cosa semplice: contare.

Contare come abbiamo imparato dalla terza elementare in poi è sufficiente a smascherare la bugia quotidiana della Svizzera che vota contro la costruzione dei minareti.

Allora…

La Svizzera ha 7,6 milioni di abitanti (= 100%).

Aventi diritto al voto sono 4,7 milioni (= 62%).

I votanti sono stati il 54% degli aventi diritto al voto (= 33%).

I voti contrari alla costruzione dei minareti sono stati il 57% dei votanti (= 19%).

Conclusione: a votare contro la costruzione dei minareti sono stati meno di un milione e mezzo di svizzeri, o il 19% circa.

La cifra del 57% riportata a cinque colonne su tutti i giornali è quindi falsa!

A questo punto ci sono un paio di considerazioni da fare:

1) Il milione e mezzo di svizzeri che hanno votato contro la costruzione dei minareti non sono “la Svizzera” e nemmeno il 57% degli svizzeri, ma un quinto di questi o il 19%. Appunto.

2) Un piccolissimo numero di miliardari con una possibilitá illimitata di accesso ai media è in grado di manipolare l’opinione di un numero sufficiente di persone impressionabili per raggiungere i propri scopi.

campagna anti-minareti

3) In Svizzera ci sono attualmente 4 (quattro) minareti. Meno di quelli sul manifesto della campagna per il referendum (era difficile scoprire il trucco?).

4) Non ho trovato nessuna notizia che annunci il progetto di costruirne di nuovi. Per costruire un minareto vicino ad una moschea è necessaria una comunità di credenti e di praticanti numerosa e finanziariamente all’altezza. Con 400.000 musulmani su tutto il territorio, non è impresa facile.

Stiamo quindi parlando di un’iniziativa contro i mulini a vento appoggiata da una minoranza irretita da un’abile campagna pubblicitaria, come quella che vi vende il bianco piú bianco, nulla piú.

Il problema semmai sono gli iniziatori e i sostenitori miliardari del referendum.

Sí, perché con la tasca piena di soldi e il controllo dei media è possibile vendere frigoriferi al polo nord, lanciare campagne contro il prezzemolo di importazione o riaprire i lager che conterranno i nuovi reietti da far passare a milioni per i camini.

Questa è la sostanza della politica.

Questa è la matrice da smascherare.

Altro che “gli svizzeri”!

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2 Risposte

  1. Stefano carissimo,
    come non condividere?!?
    Da maestro elementare (quale dicono che io sia), non posso non elogiarti e come alunno di terza e come persona di buon senso. Ma che tempi! Personalmente amo definirmi un uomo del passato. Lì, nel passato, le cose (forse…) andavano meglio. E comunque è grazie al passato – e ai cumuli di macerie – che si può capire presente e, soprattutto, guardare al futuro.
    Grazie per ciò che scrivi. Ti aspetto/amo con impazienza,
    Maurizio 😀

  2. “Gli avversari dell’Islam (in Svizzera n.d.A.) continueranno la loro campagna dopo il referendum contro i minareti?”

    “Sí. Questi acuiranno la loro crociata contro l’Islam. I gruppi della destra hanno le casse di guerrra piene. Il capo del SVP (Schweizer Volks Partei), Christoph Blocher, é miliardario. Molti ricchi uomini d’affari nella svizzera tedesca sostengono il partito”.
    http://www.tagesspiegel.de/politik/international/Schweiz-Minarette-Islam;art123,2962997

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