Danni collaterali

“Colpito carico di razzi di Hamas”, ma erano artigiani che cercavano di mettere in salvo gli attrezzi dell’officina.

 

Poco prima della mezzanotte del 29 dicembre, il portavoce delle forze armate israeliane (IDF) ha rilasciato il seguente comunicato: “Camion carico di armi attaccato nei pressi di Jabala – l’Air Force israeliana ha attaccato un camion carico di dozzine di razzi Grad ”.

 

 

 

L’articolo é accompagnato dal seguente video che mostra circa quindici persone attorno ad un furgone ed un’automobile. Le indagini dei gruppi umanitari B’tselem e Mezan rivelano peró un’altra verità.

 

Il furgone appartiene ad Achmed Samur di 55 anni, un artigiano che, dopo i primi bombardamenti, si è messo alla guida del suo furgone Mercedes e con suo figlio ed alcuni vicini di casa si è recato alla sua officina per mettere in salvo macchine ed attrezzi. Achmed era giá al suo secondo viaggio. Col primo viaggio aveva messo in salvo il trapano, la fiamma ossidrica e una bombola di gas da cucina. In questo secondo viaggio, Achmed e i suoi aiutanti, avevano caricato tre bombole di ossigeno e quattro taniche di benzina e diesel. Mentre suo figlio Imad porta qualche attrezzo sul furgone, suo cognato carica la sua automobile con 50 pacchetti di elettrodi e se ne va. All’improvviso un lampo vicino al furgone che prende immediatamente fuoco. Imad e altri sette ragazzi del vicinato che si erano prestati a dare una mano sono dilaniati dalla bomba: Imad Samur, 32; Ashraf al-Dabar, 30; Mahmoud Rabayan, 15; Rami Rabayan, 23; Ahmed Hila, 19; Mohammed Mahdi, 17; Wissam Eid, 14; Mohammed Haber, 20. Altri quattro sono feriti, due in modo grave: Bilal Rabayan, 19 e suo fratello Baha, 16. Achmed, dall’altra parte della strada sopravvive per miracolo.

Il furgone è ancora lí. Dopo aver raccolto i cadaveri, nessuno osa avvicinarsi per paura di un nuovo bombardamento. Nessuna delle vittime appartiene ad Hamas.

Al quotidiano israeliano Haaretz che ha chiesto spiegazioni, l’IDF ha risposto che sul furgone sono stati caricati oggetti trasportati all’esterno da una costruzione che ospitava un deposito di armi e munizioni.

Per gli esperti non dovrebbe essere difficile stabilire se sul furgone si trovavano bombole di ossigeno o razzi Grad, ma probabilmente un’inchiesta non ci sará mai.

 

Fonte: http://www.haaretz.com/hasen/spages/1052258.html

 

Tutte le foto qui: Lotta Continua

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