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	<title>Il Derviscio</title>
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	<description>Frammenti di una Veritá sconosciuta</description>
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		<title>Obama &#8211; Osama e il teatrino dell&#8217;assurdo</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 18:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ti elimino il terrorismo che non c’è mai stato. Va bene, ormai lo sanno tutti, Osama era agente della CIA e reclutava i mujaheddin durante la resistenza contro l’invasione sovietica mettendoci i soldi suoi (amministrati dalla Deutsche Bank) e il know how americano, tanto che il nome Al-Qaida altro non è che la traduzione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=906&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come ti elimino il terrorismo che non c’è mai stato.</strong></p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ilderviscio.wordpress.com/2011/05/07/obama-osama-e-il-teatrino-dellassurdo/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Pj7mEyjvXKA/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Va bene, ormai lo sanno tutti, Osama era agente della CIA e reclutava i mujaheddin durante la resistenza contro l’invasione sovietica mettendoci i soldi suoi (amministrati dalla Deutsche Bank) e il know how americano, tanto che il nome Al-Qaida altro non è che la traduzione di “data base”, cioè la lista digitale dei ribelli reclutati nelle medrase della regione aperte con i soldi dell’ISI (servizio segreto pakistano). Gli studenti di queste medrase (in arabo, talebani) andavano poi a gonfiare le file degli insorti.<span id="more-906"></span></p>
<p>Ma tralasciamo tutti questi dettagli e diamo pure credito alla favola di un Osama bin Laden offeso dalla presenza dei militari americani sul suolo consacrato e proibito agli infedeli (Haram) dell’Arabia Saudita  e che si pone l&#8217;obiettivo della purificazione dagli stranieri e dalla vituperata famiglia Saud, responsabile dell’offesa all’islam e colpevole di una condotta amorale. Quale sarebbe la colpa di bin Laden?</p>
<p>Secondo i suoi biografi della CIA e degli altri organi preposti, il nostro avrebbe continuato a investire i suoi milioni per reclutare in tutto il mondo, la peggiore feccia dei deserti e dei suk per riunirli in Afganistan a studiare i piani dell’eversione mondiale.</p>
<p>Come nei film di James Bond.</p>
<p>E, pensate, nel momento decisivo nel quale venti di questi gaglioffi si ritrovano un mattino di settembre nell’aeroporto di Boston pronti a dirottare ben quattro aerei da schiantare sul WTC, il Pentagono e la Casa Bianca, CIA, NSA, FBI, e l’altra decina di servizi segreti fra i migliori del mondo, non notano niente di sospetto.</p>
<p>Non c’è che dire, bin Laden e la sua banda l’hanno fatta in barba a tutti.</p>
<p>Anche un anno più tardi, quando gli eserciti di mezzo mondo invadono l’Afganistan con l’obiettivo di catturare Osama e lo sceicco Omar, niente, nisba, nada!</p>
<p>Osama riesce a sfilarsi quatto quatto per continuare a telecomandare dalla sua base segreta gli ormai temutissimi terroristi di Al-Qaida che riescono di nuovo a colpire a Madrid, Djerba, Bali, Londra, Istanbul eludendo di volta in volta polizie, eserciti, servizi segreti fra i meglio addestrati del pianeta.</p>
<p>Non c’è niente da fare, Osama è il genio del male in assoluto dai tempi di Jack lo Squartatore.</p>
<p>Alla vigilia di elezioni, discussioni parlamentari in tema di terrorismo e di guerra, decisioni riguardanti il bilancio militare nelle segreterie e cancellerie occidentali, puntuale arriva l’attentato o il video scoperto in rete da IntelCentre nel quale il genio del male minaccia, ammicca, ammonisce. Nei Paesi di mezzo mondo si moltiplicano le uccisioni, gli attentati, le minacce che, per una strana sorte, fanno più vittime fra la popolazione musulmana che non fra quelle dell’odiato nemico d’oltre oceano o anche solo medio &#8211; orientale.</p>
<p>Al-Qaida é ovunque e in nessun posto.</p>
<p>É in Iraq prima della guerra per poi sparire come le mitiche armi di distruzione di massa mai trovate, nello Yemen fino all’intervento dei militari sauditi, in Marocco, in Algeria e, se negli anni scorsi, vi fosse venuta l’idea di eliminare vostra suocera, bastava gridare “Islam, Al-Qaida” e l&#8217;avreste fatta franca.</p>
<p>Ora, a difesa dei confini orientali del mondo civile, la nazione più potente del mondo ha mandato una squadra di killer addestrati per queste occasioni.</p>
<p>Qual era lo scopo dell’operazione?</p>
<p>L’eliminazione di un testimone pericoloso?</p>
<p>L’apoteosi del dramma dal titolo “guerra al terrorismo”?</p>
<p>Una questione sindacale sull’ammontare della cifra per la liquidazione di fine attività?</p>
<p>La preparazione alla campagna elettorale americana per la rielezione di Obama?</p>
<p>Uno spot pubblicitario per l’elicottero invisibile al sensibilissimo sistema radar pakistano in vista di commesse miliardarie?</p>
<p>Non lo so.</p>
<p>Di certo c’è solo che quando i temuti Seal’s sono arrivati nel rifugio del terrorista più pericoloso del mondo, hanno trovato due dozzine di persone fra uomini donne e numerosi bambini che dormivano sopra il cortile delle capre e delle galline. L’unico ad avere un’arma era il portinaio che, svegliato dai rumori sospetti, ha sparato un paio di colpi in aria (nessuno dei Seal’s è stato ferito) credendo di avere a che fare con qualche ladruncolo morto di fame.</p>
<p>Per contro, i Seal’s non hanno risparmiato nessuno degli uomini presenti nella casa. La testimonianza della figlia ci dice che Osama era stato catturato vivo e che in seguito è stato ucciso con due colpi d’arma da fuoco, uno al petto e uno alla testa.</p>
<p>I Seal’s, per una sorta di amore per la pulizia, hanno trafugato la salma di bin Laden sostenendo che nessun Paese era disposto ad accoglierla. A chi avranno chiesto?</p>
<p>“Scusi, qui parlano gli assassini di Osama, volete la salma da seppellire vicino alle piramidi? No? Va bene grazie, proviamo a chiamare Abu Dabi”.</p>
<p>Alla favola del cadavere buttato in mare “secondo il rito islamico” penso non ci abbiano creduto nemmeno Borghezio e la Santanché che pure, in fatto di Islam, sono pronti a credere a qualsiasi baggianata, basta che questa sia pubblicata dalle organizzazioni predisposte alla propaganda anti-jihadista.</p>
<p>Pazienza, se non fosse per il fatto che questa storia è uno dei capitoli che fanno da complemento alla lunga scia di sangue iniziata l’undici settembre del duemilauno, dovremmo farci una sonora risata e chiederci se a Hollywood non avevano di meglio da offrirci per questo inizio di primavera ma tant’é.</p>
<p>Osama è morto.</p>
<p>La guerra al terrorismo continua …</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img src="http://jcrue.files.wordpress.com/2011/05/obama-playstation.jpg?w=400&#038;h=555&#038;h=555" alt="" width="400" height="555" /><p class="wp-caption-text">Obama nella Situation Room</p></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilderviscio.wordpress.com/906/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilderviscio.wordpress.com/906/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilderviscio.wordpress.com/906/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilderviscio.wordpress.com/906/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilderviscio.wordpress.com/906/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilderviscio.wordpress.com/906/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilderviscio.wordpress.com/906/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilderviscio.wordpress.com/906/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilderviscio.wordpress.com/906/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilderviscio.wordpress.com/906/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilderviscio.wordpress.com/906/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilderviscio.wordpress.com/906/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilderviscio.wordpress.com/906/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilderviscio.wordpress.com/906/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=906&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La fotografia, una storia partigiana</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 09:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Papà dove sei? È ora di cena.» «Sono qui in camera.» «Cosa fai qui tutto solo al buio? Non stai bene?» «No, no sto bene. Sto solo pensando.» «A cosa stai pensando?» «Che dopodomani è il 25 Aprile.» «Ma viene tutti gli anni il 25 Aprile. E perché adesso ridi?» «Perché hai detto una cosa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=894&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_895" class="wp-caption alignright" style="width: 222px"><a href="http://ilderviscio.files.wordpress.com/2011/04/comi-foto-12.jpg"><img class="size-medium wp-image-895" title="comi-foto.1" src="http://ilderviscio.files.wordpress.com/2011/04/comi-foto-12.jpg?w=212&#038;h=300" alt="" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Maria e Giuseppe</p></div>
<p>«Papà dove sei? È ora di cena.»</p>
<p>«Sono qui in camera.»</p>
<p>«Cosa fai qui tutto solo al buio? Non stai bene?»</p>
<p>«No, no sto bene. Sto solo pensando.»</p>
<p>«A cosa stai pensando?»</p>
<p>«Che dopodomani è il 25 Aprile.»</p>
<p>«Ma viene tutti gli anni il 25 Aprile. E perché adesso ridi?»</p>
<p>«Perché hai detto una cosa bella: prima o poi viene sempre il 25 Aprile!»</p>
<p><span id="more-894"></span></p>
<p>Eccomi qui a Berlino, come uno scherzo del destino. Sono qui con mio figlio e penso che in fondo sto bene. Dall’Italia ho portato con me qualche ricordo, i volti dei compagni e pochi rimpianti. Il ricordo più forte che mi accompagna è questa fotografia, a cui sono molto legato perché è l’unica che ho del periodo in cui sono stato sappista. Sappista della Divisione Fiume Adda, 105a Brigata Garibaldi, VII distaccamento.</p>
<p>Ho cominciato a combattere i tedeschi nel 1942, quando avevo diciotto anni e lavoravo a Milano in una fabbrica di biciclette di via Melzo. Lì ho conosciuto uno “strano” signore che era addetto alla pulizia dei locali della fabbrica. A mezzogiorno, durante la pausa, ci si soffermava a fare quattro chiacchiere in libertà. Passò qualche tempo prima che questo signore si rivelasse per quello che era: un docente universitario espulso dalla scuola dai fascisti perché anarchico. Per noi, cresciuti prima come Balilla e poi come Avanguardisti, sentire parlare questo signore di libertà, democrazia, antifascismo, cose per noi impensabili, fu una rivelazione, un sogno. Quell’incontro cambiò la mia vita e, con altri due compagni di lavoro, una ragazza e un ragazzo di sedici anni, entrammo, con tutta la passione della nostra età, in una cellula anarchica. Eravamo giovani ma pieni di coraggio. Il professore ci consigliava e ci guidava e le nostre azioni consistevano per lo più nella distribuzione di volantini agli operai davanti alle fabbriche e ai soldati davanti alle caserme. Il messaggio era di disertare perché quella guerra non era la nostra guerra, ma era la guerra del fascismo, la guerra dei padroni che mandavano al massacro i figli della povera gente. Portavamo a termine le nostre azioni in bicicletta prestando molta attenzione e prendendo tutte le precauzioni possibili perché era molto pericoloso. Se i fascisti ci avessero sorpreso e catturati, avremmo rischiato la fucilazione. Spesso potevamo distribuire i volantini solo ai primi operai che uscivano dalle fabbriche e ai primi soldati che uscivano dalle caserme per poi lanciare in aria quelli rimasti perché rimanere troppo a lungo sul posto costituiva un pericolo molto grande.</p>
<p>Nel 1943 cominciarono i bombardamenti su Milano.</p>
<p>Una notte il bombardamento fu particolarmente intenso e, il mattino, arrivati al lavoro, il professore non c’era. Preoccupati, io e miei compagni, ci recammo a casa sua in via Poerio. Purtroppo il palazzo non c’era più, al suo posto un grosso cumulo di macerie. Il professore, il nostro compagno, il nostro insegnante di vita era rimasto sotto le bombe. La disperazione e le lacrime agli occhi non ci impedirono di salire su quel cumulo di macerie e di cantare i primi versi di una canzone in suo onore:</p>
<p>“Le porte di Milano son sempre chiuse, ma quando le riapriremo entrerà la libertà”.</p>
<p>Quel canto rappresentò per me un impegno e il giuramento di intensificare con ogni mezzo la lotta al fascismo.</p>
<p>La data che segnò il passaggio dalla distribuzione di volantini all’azione diretta e alla guerriglia fu l’8 settembre 1943, il giorno dell’armistizio. Allora ero militare a Tolmino, in Friuli Venezia Giulia (oggi Slovenia, N.d.A.) e, alla notizia del tracollo, insieme con altri commilitoni sono tornato a Cernusco a piedi, evitando treni e stazioni presidiati dai tedeschi. Per non essere costretto a indossare la divisa militare repubblichina, sono andato a lavorare per la ditta tedesca di logistica TODT vicino a Sanremo, dove, con altri compagni, portammo a termine alcune azioni di sabotaggio. Incalzati dai tedeschi e per evitare il rischio della deportazione fummo costretti a fuggire. Purtroppo, durante la fuga, due compagni furono catturati e di loro non ho saputo più nulla. Tornato a Cernusco al termine di un viaggio avventuroso, entrai a far parte della Divisione fiume Adda, 105a Brigata Garibaldi, settimo distaccamento che operava fino a Cassano e Vaprio.</p>
<p>La guerra nelle città e nelle campagne era diversa da quella che si combatteva in montagna.</p>
<p>Tra i boschi e nelle valli i nostri compagni soffrivano fame e freddo, ma in combattimento avevano il nemico di fronte. Noi, in città, esercitavamo un lavoro normale, necessario alla nostra copertura e alla sopravvivenza. Potevamo dormire sotto a un tetto, mangiare pasti caldi, ma le azioni, fatte di pedinamenti, tranelli, imboscate, erano pericolose e richiedevano la massima attenzione e freddezza. Tante sono state le azioni a cui ho preso parte, ma voglio ricordare proprio quella di questa foto, l’unica che ho di quegli anni. In questa foto siamo io e Maria, una staffetta partigiana che poi ho sposato. Con Maria ci siamo conosciuti durante la Resistenza. Suo fratello faceva parte del nostro gruppo e, dopo poco tempo, coinvolse anche lei.</p>
<p>Così Maria è diventata staffetta partigiana, molto coraggiosa e determinata come spesso sanno esserlo solo le donne. Cominciammo a recarci periodicamente a Empoli, dove veniva stampata clandestinamente l’«Unità» e dove portavamo i testi preparati dai compagni della nostra brigata. I viaggi in treno erano estenuanti e, nonostante la distanza relativa, duravano molte ore, ma l’entusiasmo di combattere per una causa giusta, ci motivava ad affrontare rischi e fatica.</p>
<p>La foto ha una strana storia, siamo stati ripresi in Corso Buenos Aires a Milano, a settembre del 1944. In quel periodo la situazione non era facile, la fame, la fine che non arrivava.</p>
<p>Il comando di Milano allora decide di forzare la mano, fare qualcosa di grosso, che sollevi il morale di combattenti e simpatizzanti. Vengono mobilitati i migliori sappisti per dei comizi volanti in alcuni cinema di Milano. Io e altri fummo assegnati al cinema Pace, in Corso Buenos Aires.</p>
<p>All’ora stabilita, una ventina di sappisti entrarono al cinema e si nascosero dapprima nei gabinetti. Al segnale ci schieriamo, quattro nella corsia di destra, quattro nella corsia di sinistra e altri quattro sul palcoscenico con un oratore. Una volta raggiunto il nostro posto e spianati gli sten verso il pubblico, annunciammo che avremmo tenuto un comizio e avvertimmo gli eventuali fascisti in sala dall’astenersi da qualsiasi azione sconsiderata perché non avremmo esitato a fare uso delle armi. Finito il tutto e dopo aver raccomandato ai presenti di restare seduti e contare fino a cento, ci siamo diretti verso l’uscita, dove abbiamo consegnato le armi a cinque ragazze pronte a nasconderle sotto gli impermeabili e nelle borse.</p>
<p>Sì, perché le donne nella Resistenza spesso erano più determinate degli uomini e senza il loro supporto, le cose sarebbero state sicuramente più difficili.</p>
<p>Una volta usciti dal locale ci dividiamo. Maria ed io ci allontaniamo percorrendo Corso Buenos Aires.</p>
<p>Allora non era raro incrociare sui marciapiedi, un fotografo che scattava fotografie in maniera spontanea per poi metterti nelle mani il suo biglietto da visita e raccomandarti di ritirare la foto il giorno successivo nel suo negozio “a prezzi modici”.</p>
<p>Colti di sorpresa da uno di questi paparazzi, restammo allibiti.</p>
<p>La nostra prima preoccupazione fu che qualcuno potesse vedere la nostra foto in vetrina e riconoscerci come i partecipanti all’azione del cinema. Il giorno dopo all’apertura del negozio eravamo già lì e così questa foto ci è rimasta fermando in un’immagine il riassunto di tutto un capitolo della nostra vita.</p>
<p>Oggi eccomi qua a Berlino.</p>
<p>É strano emigrare dopo gli ottant’anni e per giunta in Germania.</p>
<p>Qui ci sono mio figlio e mia nuora. Mi vogliono bene, ma nel cuore mi è rimasta l’Italia. Le mie giornate sono quelle di un pensionato che ha tempo per passeggiare nei bei parchi berlinesi e modo di ripensare ai capitoli della propria vita. Almeno una volta la settimana attraverso il parco di Wilmersdorf camminando a lato di campi da tennis, piscine, piste di pattinaggio, orti ordinati e curati come sanno fare solo i tedeschi per arrivare fino alla chiesa di Schmargendorf. Qui, all’ombra del muro perimetrale, c’è un piccolo monumento ai soldati caduti nelle due guerre.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://ilderviscio.files.wordpress.com/2011/04/soldat-13.jpg"><img title="Soldat.1" src="http://ilderviscio.files.wordpress.com/2011/04/soldat-13.jpg?w=300&#038;h=224" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Berlino - Smargendorf; monumento ai caduti</p></div>
<p>Ogni volta la vista di questo monumento è per me motivo di grande commozione e non posso fare a meno di immaginare un dialogo fra questo giovane soldato della mia età e il vecchio pensionato ex-partigiano che gli sta di fronte. “Ecco, gli dico, tu lì immobile da sessantacinque anni ed io qui, vecchio e pieno di acciacchi. La tua giovinezza ti è stata rubata, la mia è passata in un soffio. Entrambi a combattere, ognuno con i suoi ideali, eppure … Eppure non posso fare a meno di pensare che, mentre la nostra gioventù è stata sacrificata per ideali mai realizzati, qualcuno alle nostre spalle, dalla mia parte e dalla tua, abbia approfittato del nostro entusiasmo, della nostra incoscienza, della nostra ingenuità per perseguire scopi lontani da quelli proclamati e per trarre vantaggi dai quali tu ed io siamo rimasti esclusi. Martúl, gli dico, tu ed io, due martúl! Pazienza, gli dico, il mondo è cambiato lo stesso e forse un po’ è anche merito nostro, tuo e mio, chi può dirlo”.</p>
<p>Ricordo anche gli ultimi anni a Cernusco. Vivevo in un piccolo appartamento che si affacciava su un cortile. Una volta le case le costruivano così, uscivi e incontravi i vicini. Adesso invece negli appartamenti ti rinchiudi e non conosci nessuno. Nel piccolo appartamento di fronte, negli ultimi tempi di permanenza a Cernusco, era venuta ad abitare una famiglia di emigranti dalla Romania. Qualcuno li guardava con diffidenza, io ho fatto subito amicizia, erano brave persone, lavoratori. I bambini giocavano in cortile e mi facevano compagnia. Ho anche insegnato loro a parlare un po’ l’italiano. Ho viaggiato, ho visto un po’ il mondo e sono arrivato alla conclusione che non ci sono razze buone o cattive, ci sono gli uomini e basta. Il male e il bene ci sono dappertutto. A Cernusco stavo bene ma, negli ultimi tempi, gli acciacchi si facevano sentire come la solitudine. Avevo conosciuto un gruppo di ragazzi che si sono avvicinati all’ANPI. Della vecchia guardia eravamo rimasti solo io e l’Aurelio, molti degli altri ci hanno lasciati, altri si sono allontanati, tutto sembrava dovesse sparire con noi. Poi questi ragazzi curiosi, preparati, entusiasti. Adesso tocca a loro. Ogni tanto li sento per telefono. Sono bravi, non si arrendono, resistono, ognuno a modo suo e così ho la certezza che il messaggio sia stato in qualche modo tramandato e che non tutto è stato inutile.</p>
<p><em><strong>Giuseppe Comi</strong>, nato a Vimodrone nel 1924, è cresciuto a Cernusco. Entrato nella 105a Brigata Garibaldi, ha preso parte a diverse azioni partigiane a Milano e non solo. Nel luglio 1944 è stato tra coloro che hanno partecipato alla liberazione del <a href="http://www.anpi.it/donne-e-uomini/giovanni-roveda">sindacalista Roveda</a> dal carcere degli Scalzi a Verona.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilderviscio.wordpress.com/894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilderviscio.wordpress.com/894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilderviscio.wordpress.com/894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilderviscio.wordpress.com/894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilderviscio.wordpress.com/894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilderviscio.wordpress.com/894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilderviscio.wordpress.com/894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilderviscio.wordpress.com/894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilderviscio.wordpress.com/894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilderviscio.wordpress.com/894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilderviscio.wordpress.com/894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilderviscio.wordpress.com/894/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilderviscio.wordpress.com/894/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilderviscio.wordpress.com/894/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=894&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Gheddafi no, Gheddafi sì, Gheddafi un po&#8217;, così così.</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 10:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Libia e la storia Bunga bunga a Venezia dei figli di Gheddafi con la partecipazione di personalitá italiane e internazionali Ormai di Gheddafi, della Libia e degli intrecci economici, finanziari, politici, strategici sappiamo tutto. Le industrie italiane presenti sul territorio libico grazie ad accordi bilaterali che fanno infuriare la concorrenza internazionale, le partecipazioni di Gheddafi e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=872&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Libia e la storia</strong></p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ilderviscio.wordpress.com/2011/04/16/gheddafi-no-gheddafi-si-gheddafi-un-po-cosi-cosi/"><img src="http://img.youtube.com/vi/BPPCgraPQeU/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:center;"><em>Bunga bunga a Venezia dei figli di Gheddafi con la partecipazione di personalitá italiane e internazionali</em></p>
<p>Ormai di Gheddafi, della Libia e degli intrecci economici, finanziari, politici, strategici sappiamo tutto.</p>
<p>Le industrie italiane presenti sul territorio libico grazie ad accordi bilaterali che fanno infuriare la concorrenza internazionale, le partecipazioni di Gheddafi e della sua famiglia in alcune fra le più grandi realtà imprenditoriali italiane (Unicredito, Finmeccanica, Fiat, Eni, Mediobanca) e le commesse italiane in Libia (Impregilo, Italcementi, Telecom, Alitalia, Edison, Grimaldi).</p>
<p>Ormai di dominio pubblico anche il “complotto” francese per soffiare da sotto il naso all’Italia, la possibilità di una presenza egemonica sul suolo libico per trarne i dovuti vantaggi.<span id="more-872"></span></p>
<p>In tutto questo parlare e scrivere di strategie geopolitiche, finanziarie, strategiche, neocolonialiste, mi sembra che un aspetto fondamentale stia scivolando in secondo piano.</p>
<p>Sto parlando del fatto che Gheddafi è un criminale arrivato al potere dopo aver spodestato la monarchia Senussi che si era distinta nella lotta all’occupazione coloniale di Francia, Gran Bretagna e Italia.</p>
<p>Quando il 16 settembre 1931 a Soluch a cinquantasei chilometri a sud di Bengasi, in Cirenaica, Omar al-Mukhtār, eroe della resistenza, fu impiccato dagli italiani, le sue ultime parole furono di un noto versetto coranico: Innā li-llāhi wa innā ilayhi rāgiʿūna (&#8220;A Dio apparteniamo e a lui ritorniamo&#8221;). Meno di quarant’anni più tardi, il 5 settembre 1969 il nuovo re di Libia, erede di quella lotta, fu incarcerato da Gheddafi per lunghi anni fino a farlo diventare paralitico.</p>
<p style="text-align:center;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ilderviscio.wordpress.com/2011/04/16/gheddafi-no-gheddafi-si-gheddafi-un-po-cosi-cosi/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Yrpu6TRC5W0/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:center;"><em>&#8220;Il leone del deserto&#8221;, film prodotto nel 1981 e censurato in Italia fino al 2009</em></p>
<p style="text-align:center;">
<p>Gheddafi ha scritto il suo libro misto di citazioni coraniche ed elucubrazioni social popolari imponendolo come dottrina del nuovo Stato con a capo la sua indiscutibile parola. I Sufi sono stati imprigionati, gli oppositori perseguitati e uccisi, ogni libertà soppressa e la ricchezza comune rapinata e incamerata nei suoi numerosi conti all’estero.</p>
<p>Ci deve turbare che ora la resa dei conti possa essere manovrata con motivazioni uguali e contrarie alle sue? Se a costringerlo a rintanarsi in un buco sottoterra saranno i banditi francesi o i killer britannici ci deve sconvolgere?</p>
<p>Si tratta, come sostiene Gheddafi, di una nuova crociata e di un attacco all’Islam al quale tutti i musulmani devono reagire sostenendo la sua famiglia di criminali e sanguisughe?</p>
<p>Non ci siamo cascati con Saddam e non ci cascheremo con la banda mafiosa libica.</p>
<p>Gheddafi ha avuto quarant’anni di tempo per dare al suo popolo la libertà e la ricchezza che gli occupanti italiani gli avevano sottratto. Similmente ad alcuni dei suoi amici occidentali ha invece approfittato del suo potere e dei beni sottratti al popolo per dedicarsi al lusso e allo sperpero, comprese le sedute di bunga bunga nei suoi palazzi privati e nelle sedi della crapula internazionale.</p>
<p>Non importa se adesso a presentargli il conto saranno gli scontenti con l’intenzione di spartire il bottino con ENI, BP, Shell e tutti gli altri, Gheddafi se ne vada pure al diavolo, poi si vedrà.</p>
<p>Nell’Antico Testamento si racconta del destino di Israele sottomesso al regno di Nabucodonosor che non era certamente un santo, per aver fatto “ciò che è male agli occhi del Signore” (2Re 24,19) e il Profeta Geremia racconta che ciò avviene per volontà del Signore (Geremia, 27, 1 ss.).</p>
<p>Se quindi lo scimpanzé libico vuole legare il suo destino a qualche ragione escatologica, si tolga le scarpe e, a capo coperto, vada a baciare la mano di uno Sceicco capace di tirargli le orecchie o di dargli una bastonata sulla testa.</p>
<p>L’epoca dei tiranni è finita.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilderviscio.wordpress.com/872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilderviscio.wordpress.com/872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilderviscio.wordpress.com/872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilderviscio.wordpress.com/872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilderviscio.wordpress.com/872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilderviscio.wordpress.com/872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilderviscio.wordpress.com/872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilderviscio.wordpress.com/872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilderviscio.wordpress.com/872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilderviscio.wordpress.com/872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilderviscio.wordpress.com/872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilderviscio.wordpress.com/872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilderviscio.wordpress.com/872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilderviscio.wordpress.com/872/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=872&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Google Indoor View</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 09:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma- Dopo Inghilterra e Germania arriva anche in Italia il nuovo servizio di Google &#8220;Indoor View&#8221;. Ció é stato possibile grazie allo spiraglio aperto dal decreto &#8220;mille proroghe&#8221; in tema di privacy. Nei prossimi giorni gli operatori di Google suoneranno alle nostre porte per fotografare dall&#8217;interno le nostre abitazioni per offrire al pubblico cybernautico questo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=870&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma- Dopo Inghilterra e Germania</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 460px"><img src="http://www.techup.it/files/image/news/1166/google_street_view_car_3_450.jpg" alt="" width="450" height="337" /><p class="wp-caption-text">Google View</p></div>
<p>arriva anche in Italia il nuovo servizio di Google &#8220;Indoor View&#8221;. Ció é stato possibile grazie allo spiraglio aperto dal decreto &#8220;mille proroghe&#8221; in tema di privacy. Nei prossimi giorni gli operatori di Google suoneranno alle nostre porte per fotografare dall&#8217;interno le nostre abitazioni per offrire al pubblico cybernautico questo nuovo discusso servizio.<br />
Non sará possibile rifiutare l&#8217;accesso dei tecnici di Google nelle nostre case, pena una salata ammenda. Protestare non serve, l&#8217;unica possibilitá di negare l&#8217;accesso nelle nostre case dei tecnici di Google é il cosidetto &#8220;ricorso individuale&#8221; come era giá successo per il servizio &#8220;Street View&#8221;.<span id="more-870"></span></p>
<p>Attenzione: scade oggi il termine ultimo per la presentazione dei ricorsi<br />
individuali!<br />
P.S. Con &#8220;Indoor View&#8221; é anche possibile guadagnare qualche<br />
soldo. Basta mettere bene in vista in casa vostra dei prodotti commerciali ben<br />
riconoscibili. Ad ogni &#8220;visita&#8221; e per ogni prodotto riconoscibile (pasta,<br />
detersivo, dentifricio, acqua minerale, ecc.) Google paga un centesimo di<br />
Euro.<br />
Venti prodotti riconoscibili = 0,20 €; dieci visite = 2,00 €; cento<br />
visite = 20 € &#8230;</p>
<p>Tutte le informazioni qui:</p>
<p><a href="http://forum.politicainrete.net/politica-nazionale/104938-decreto-legge-indoor-view.html">Google &#8220;Indoor View&#8221;</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilderviscio.wordpress.com/870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilderviscio.wordpress.com/870/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilderviscio.wordpress.com/870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilderviscio.wordpress.com/870/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilderviscio.wordpress.com/870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilderviscio.wordpress.com/870/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilderviscio.wordpress.com/870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilderviscio.wordpress.com/870/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilderviscio.wordpress.com/870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilderviscio.wordpress.com/870/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilderviscio.wordpress.com/870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilderviscio.wordpress.com/870/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilderviscio.wordpress.com/870/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilderviscio.wordpress.com/870/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=870&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La fine del Dio della tecnologia</title>
		<link>http://ilderviscio.wordpress.com/2011/03/19/la-fine-del-dio-della-tecnologia/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 17:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non avrai altro Dio all’infuori di Me È il primo comandamento valido per ebrei e cristiani. Il corrispettivo musulmano è nella prima parte della proclamazione di fede: la ilaha illa allah, non esiste divinità all’infuori di Dio. L’affermazione della supremazia dell’Assoluto, dell’Eterno, dell’Imponderabile sopra ogni ragione, certezza, speculazione dovrebbe essere il riconoscimento elementare alla base [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=861&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Non avrai altro Dio all’infuori di Me</strong></p>
<p>È il primo comandamento valido per ebrei e cristiani.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img src="http://ilderviscio.files.wordpress.com/2011/03/terremoto-giappone-fusione-nucleare-300x300.jpg?w=300&#038;h=300" alt="" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Fukushima</p></div>
<p>Il corrispettivo musulmano è nella prima parte della proclamazione di fede: <em>la ilaha illa allah</em>, non esiste divinità all’infuori di Dio. L’affermazione della supremazia dell’Assoluto, dell’Eterno, dell’Imponderabile sopra ogni ragione, certezza, speculazione dovrebbe essere il riconoscimento elementare alla base della nostra esistenza effimera eppure … Eppure sembra l’assioma più difficile e controverso del nostro tempo. Più della ragione dell’illuminismo, oggi abbiamo innalzato un altare alla tecnica, più grande e più potente di ogni altra suggestione fin qui nota.<span id="more-861"></span></p>
<p>Per carità, dietro a questo schermo e a queste lettere prodotte da complessi processi dell’elettronica, ci sono tecnologie assolutamente affascinanti e nessuna di queste tecnologie ci impedisce di meditare sulla Realtà e Verità Ultima dell’Universo.</p>
<p>Il punto è che abbiamo cominciato a credere che queste tecnologie possano risolvere anche il problema della nostra esistenza e che “<em>Dio non è necessario e l’Universo esiste da se stesso senza bisogno di un creatore</em>” (Stephen William Hawking).</p>
<p>Abbiamo cioè continuato ad alimentare un conflitto fra Conoscenza e scienza come se le due cose fossero antipodi inconciliabili di due visioni esistenziali e l’alimentare questo conflitto ha portato alla fine gran parte dell’umanità a credere che la scienza minore comprensibile dalla ragione minore fosse in realtà l’unica verità possibile. Abbiamo cioè invertito inconsapevolmente le parti. La Conoscenza, la verità Universale che non riusciamo più a comprendere o ad afferrare o a intuire, l’abbiamo velocemente classificata come fenomeno “personale” sottintendendo che chi avesse mai l’idea di parlarci o di annunciarci la possibilità di una Verità Trascendente, lo faccia, per cortesia, in privato, a casa sua. Noi no, noi non abbiamo tempo da perdere per ascoltare favole per bambini, favole equivalenti a quella del lupo cattivo che viene se abbiamo mancato ai nostri doveri e a quella di babbo natale che invece ci ricompenserà se avremo seguito i buoni consigli di mamma e papà.</p>
<p>Ecco, a questo abbiamo ridotto lo slancio verso la Conoscenza della Verità Ultima, favole per tenere buoni i bambini sui quali vogliamo avere il controllo.</p>
<p>A questa visione distorta e medioevale della realtà, abbiamo sostituito prima la ragione illuminista del “<em>credo a ciò che vedo</em>” e poi finalmente il progresso, la tecnologia, capaci (è solo questione di tempo) di risolvere ogni nostro problema. C’è chi ha già promesso di vincere il cancro, questione di pochi anni …</p>
<p>Nel nome della tecnologia abbiamo abbandonato il senso della ragione, anche quello della ragione illuminista. Abbiamo tutto sotto controllo (abbiamo la scienza o no?) e allora via a costruire megalopoli da dieci, venti, trenta milioni di abitanti, impossibili da gestire nel secondo in cui un imprevisto dovesse interrompere l’erogazione di energia elettrica. Via a costruire ogni possibile imbecillità di cui nessuno ha bisogno per venderla poi pubblicizzandone l’irrinunciabilità del possesso pena l’esclusione di appartenenza alla società civile. E per soddisfare il fabbisogno generato artificialmente ecco la necessità di gigantesche quantità di energia da produrre a qualunque costo, anche a quello di un patto diabolico con un Mefistofele che alla fine presenterà il suo conto.</p>
<p>È quello che è successo in Giappone, paese fra i più industrializzati e produttore non solo di automobili e tecnologie avanzatissime, ma anche del Tamagotchi, la bestiolina digitale da viziare, coccolare e seppellire in internet in caso di morte. Ecco, per soddisfare la perversione di una società che ha via via perso ogni contato con le radici della sua civiltà e della sua Ragione, si sono costruite centrali atomiche direttamente sulle faglie sismiche. Complimenti Giappone, i tuoi penati costruivano templi nei quali ritrovarsi a riflettere sulla caducità di questa nostra esistenza e a questi hai sostituito centrali nucleari in nome di un profitto che ci ha fatto perdere qualsiasi orientamento proprio della natura umana. Possa almeno una tragedia di questa portata essere da monito al resto del mondo. Il problema delle centrali nucleari non è né politico, né ideologico né tecnologico. Il problema della tecnologia in generale è un problema di valori e di priorità. Che cosa vogliamo mettere al primo posto della nostra esistenza e della nostra vita sociale? L’impossibilità di rinunciare al Tamagotchi, al Burger King a ogni ora, al settimo paio di scarpe? Bene. Teniamoci le centrali nucleari sulla falda sismica, la guerra per il petrolio, il debito a interesse, la crisi economica, la delocazione. Mettiamo, col denaro, anche la tecnologia sull’altare della divinità al posto di Dio e adoriamola fino al giorno in cui ci sfuggirà di mano per renderci improvvisamente conto che una singola onda marina, un singolo colpo di vento, una giornata di pioggia hanno il potere di toglierci ogni illusione di onnipotenza riportandoci a considerare la nostra vera natura di creature per lasciare il titolo di Creatore alla Verità Unica Eterna Infinita Incommensurabile e Incomprensibile. Oppure proviamo a fare lo sforzo (Jihad) di comprendere per prima la nostra natura di creature così da orientare le nostre scelte e le nostre azioni di conseguenza. È l’unica possibilità di Progresso, è l’unica Tecnologia praticabile, è l’Unica strada percorribile.</p>
<p>Il resto è utopia e illusione (Dunia).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilderviscio.wordpress.com/861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilderviscio.wordpress.com/861/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilderviscio.wordpress.com/861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilderviscio.wordpress.com/861/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilderviscio.wordpress.com/861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilderviscio.wordpress.com/861/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilderviscio.wordpress.com/861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilderviscio.wordpress.com/861/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilderviscio.wordpress.com/861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilderviscio.wordpress.com/861/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilderviscio.wordpress.com/861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilderviscio.wordpress.com/861/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilderviscio.wordpress.com/861/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilderviscio.wordpress.com/861/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=861&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Italia, Libia e l&#8217;emergenza immigrati</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 11:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 2010 la Francia ha accolto 48.000 rifugiati, la Germania 41.000, la Svezia con nove milioni di abitanti ne ha accolti 32.000. L’Italia 6.500 (seimilacinquecento). In uno di questi paesi i giornali e i media televisivi sono pieni di titoli come “emergenza” “situazione insostenibile” “invasione” “pericolo per la nostra identità culturale” “padroni a casa nostra” [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=850&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2010 la Francia ha accolto 48.000 rifugiati,</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 279px"><img class="  " src="http://ilderviscio.files.wordpress.com/2011/02/lampedusa-171-clandestini9.jpg?w=269&#038;h=202" alt="" width="269" height="202" /><p class="wp-caption-text">Lampedusa</p></div>
<p>la Germania 41.000, la Svezia con nove milioni di abitanti ne ha accolti 32.000. L’Italia 6.500 (seimilacinquecento).</p>
<p>In uno di questi paesi i giornali e i media televisivi sono pieni di titoli come “emergenza” “situazione insostenibile” “invasione” “pericolo per la nostra identità culturale” “padroni a casa nostra” “rimpatrio” “buttiamoli a mare”.</p>
<p>Avete dieci secondi di tempo per indovinare di quale paese si tratta.<span id="more-850"></span></p>
<p>Per aiutarvi vi dirò che si tratta del settimo paese più industrializzato del mondo e che una delle più grandi sciagure culturali degli ultimi secoli è stata la nascita di un partito etnico che ha messo alla direzione dei propri organi di comunicazione di massa un ragazzo bocciato tre volte all’esame di maturità con la sola qualità di essere figlio del fondatore del partito.</p>
<p>Cosa che solo a Kim Jong, Muhammar Gheddafi, Hafiz al-Assad e pochi altri è riuscita.</p>
<p>Ora il Ministro degli interni di questo sciagurato paese e degno rappresentante del partito di cui sopra ha rispolverato l’emergenza “esodo” (che ancora non è avvenuto e che probabilmente non ci sarà) sparando di volta in volta cifre sempre più alte. A dargli manforte il ministro degli esteri di questo sciagurato paese che, in sintonia con il macellaio Gheddafi, ci terrorizza con lo spettro di alQaida e del califfato islamico ai confini d’Europa.</p>
<p>Allora. Cominciamo a mettere le cose nel loro ordine e a scoprire qualche retroscena.</p>
<p>L’esodo biblico non c’è ancora stato, come non ci sono stati i milioni di egiziani in rotta verso l’Europa. Una volta liberati dagli aguzzini, donne e uomini di tutto il mondo stanno bene a casa loro. Al-Qaida, sulla natura della quale ci sarebbe da scrivere un romanzo intero, in Libia non c’è e la generazione face book e twitter, la vera protagonista delle rivolte, ha ben altri obiettivi di quelli paventati dal ministro.</p>
<p>In realtà, dietro a queste dichiarazioni c’è una strategia di guerra e di propaganda per posticipare il più possibile la caduta di Gheddafi e per mettere le mani avanti nel caso le cose vadano poi in un modo diverso da quello sperato.</p>
<p>Dei legami economici fra Libia e Italia ormai si è scritto tutto, dalla partecipazione di Gheddafi all’Unicredit (7,5%, maggior socio), alla Juventus, Impregilo, Italcementi, Ansaldo, alle commesse di armi che non si sono interrotte nemmeno nei giorni della rivolta, alla presenza di ENI come impresa straniera più grande in Libia e tutto il resto.</p>
<p>Che ruolo giocano queste imprese in questo scenario?</p>
<p>Ovvio, se Gheddafi è deposto, gli alleati e tutte le nazioni con un interesse economico in Libia dovranno temere per i loro contratti BILATERALI. Un nuovo governo potrebbe, infatti, annullarli e rinegoziarli tutti. Ad esempio con condizioni più favorevoli per la ricostruzione e la rinascita di una nazione libica moderna o semplicemente mettendo tutte le commesse all’asta, com’è avvenuto in Iraq dove ENI si è vista soffiare da sotto il naso da Nippon Oil i <a href="http://ilderviscio.wordpress.com/2010/03/21/persa-la-battaglia-di-nassiriya-leni-si-ritira-a-zubair/">giacimenti di Nassiria</a> che aveva dovuto rimettere sul mercato dopo l’attentato degli alleati … ops … di un terrorista islamico alla caserma dei carabinieri.</p>
<p>Ecco qual è il problema del momento. Nel caso di una defezione del dittatore l’Italia avrebbe tutto da perdere e non a caso sono molte le voci di chi afferma che due dei jet che hanno bombardato la folla e i depositi di munizioni non fossero libici e che gli <a href="http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=676951">istruttori dei mercenari</a> di Tripoli siano italiani. Maroni e Frattini provano a terrorizzare l’Europa e nell’insieme, è l’Italia che frena la discussione in sede europea di sanzioni verso il colonnello.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ilderviscio.wordpress.com/2011/02/25/italia-libia-e-lemergenza-immigrati/"><img src="http://img.youtube.com/vi/RWH7OWI42SU/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Gli inglesi, gli americani e i tedeschi hanno già messo in movimento le loro navi da guerra, la Francia è a un tiro di fionda e in grado di mobilitare le sue unità nel giro di pochi minuti. Se queste nazioni si profileranno nell’aiuto ai rivoltosi, nel giro di un paio di mesi BP, ELF e BASF/Wintershall occuperanno il posto di ENI.</p>
<p>Queste e non altre sono le preoccupazioni negli uffici dei vari ministeri degli esteri europei.</p>
<p>Di democrazia e diritti umani non importa nulla a nessuno.</p>
<p>Fino a ieri erano tutti a baciare le mani dei dittatori e a ballare alle loro feste con contorno di giovani donne e bunga bunga.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ilderviscio.wordpress.com/2011/02/25/italia-libia-e-lemergenza-immigrati/"><img src="http://img.youtube.com/vi/zD7RjXqphVk/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Nel video, bunga bunga a Venezia 2005 al party dei Gheddafi (figli)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilderviscio.wordpress.com/850/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilderviscio.wordpress.com/850/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilderviscio.wordpress.com/850/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilderviscio.wordpress.com/850/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilderviscio.wordpress.com/850/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilderviscio.wordpress.com/850/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilderviscio.wordpress.com/850/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilderviscio.wordpress.com/850/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilderviscio.wordpress.com/850/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilderviscio.wordpress.com/850/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilderviscio.wordpress.com/850/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilderviscio.wordpress.com/850/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilderviscio.wordpress.com/850/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilderviscio.wordpress.com/850/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=850&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Bye bye Mubarak</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 14:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[… e due … Adesso tutti ad applaudire gli eroi di piazza della Liberazione che eroi lo sono stati veramente specialmente nella notte fra mercoledì e giovedì della scorsa settimana quando, attaccati dai killer di Mubarak, hanno resistito per ore sotto una pioggia di sassi, molotov e il fuoco dei cecchini lasciando sul suolo almeno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=841&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>… e due …</strong></p>
<p>Adesso tutti ad applaudire gli eroi di piazza della Liberazione</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="  " src="http://www.tuttosport.com/images/adnkronos/03/Egitto_proteste_elicottero_Xin--400x300_immagine_l.jpg" alt="" width="300" height="184" /><p class="wp-caption-text">bye bye Mubarak</p></div>
<p>che eroi lo sono stati veramente specialmente nella notte fra mercoledì e giovedì della scorsa settimana quando, attaccati dai killer di Mubarak, hanno resistito per ore sotto una pioggia di sassi, molotov e il fuoco dei cecchini lasciando sul suolo almeno dieci morti, la maggior parte dei quali colpiti da armi da fuoco. Ma a quel punto le cancellerie europee e la Casa Bianca erano preoccupate per l’escalazione delle violenze (plurale) e raccomandavano il ricorso al dialogo.</p>
<p>Su internet ho letto che analizzare e condannare l’ipocrisia occidentale a questo punto sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.<span id="more-841"></span></p>
<p>Il senso è che il mubaracco è stato per trent’anni il beniamino degli U.S.A. che gli passavano una mancia di due miliardi l’anno,</p>
<p>di Israele che si sbracciava a rilevare l’importanza dell’amicizia dell’Egitto,</p>
<p>dell’ENI, di Italcementi, di Banca Impresa, del Monte dei Paschi di Siena, di Unicredito, di IVECO (veicoli militari), di Ansaldo, di Impregilo, di Alcatel, di Olivetti e tanti altri che con il Rais facevano affari d’oro (pecunia non olet).</p>
<p>Al-Jazeera ha comunicato la notizia che il mubaracco avrebbe accumulato all’estero (U.S.A., London, Svizzera) un tesoro pari a 70 miliardi di dollari, il doppio della riserva monetaria e dei depositi a vista di tutto l’Egitto.</p>
<p>Nel 2007 Amnesty International ha pubblicato un rapporto sull’Egitto nel quale si fa un lungo elenco di abusi, torture, condanne senza processo. Tra le accuse più gravi quella che coinvolge gli Stati Uniti. Secondo l&#8217;organizzazione per i diritti umani l&#8217;Egitto, sotto l&#8217;egida della lotta al terrorismo, avrebbe gestito e continuerebbe a farlo, un flusso di detenuti sospettati di azioni terroristiche che dagli Stati Uniti arriverebbero al Cairo dove subiscono ogni tipo di tortura e violazione. Il rapporto di Amnesty è scaturito dalla messa in circolazione di un video shock nel quale sono riprese le torture da parte della polizia speciale egiziana al blogger Emad al-Kabir di 21 anni. (<a href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/342">Rapporto AI pdf</a>)</p>
<p>Ecco, di questi criminali, di cui il mubaracco era il capo, i ministri degli esteri europei e relativi sottosegretari, erano i migliori amici. Gli stessi che oggi ci mettono in guardia dalla svolta islamica che il Paese potrebbe prendere se i fratelli musulmani dovessero conquistare una qualche maggioranza nelle elezioni democratiche.</p>
<p>Questo è esattamente l’argomento usato dai macellai del mubaracco per giustificare trent’anni di leggi speciali, di censure e di torture.</p>
<p>A parte l’improbabilità di una svolta di tipo iraniano, forse gli amministratori delegati delle aziende sopra elencate vivono l’incubo di un’operazione “mani pulite” che invece di una lauta mancia al mafioso in divisa potrebbe pretendere il giusto da investire in scuole e ospedali in un contesto di rinnovamento del costume politico.</p>
<p>Non più party, non più bunga bunga ma giustizia per tutti, dal professore di università al fellah del Nilo, questa è la speranza e questa è la lezione morale dell’Egitto al resto del mondo.</p>
<p>Il mubaracco può pure ritirarsi in una delle sue ville e residenze sparse nel mondo, ma dovrà vivere il resto dei suoi giorni nella paura di essere scovato dal sicario armato di piccone che i suoi ex-protettori hanno già assoldato e messo sulle sue tracce.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilderviscio.wordpress.com/841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilderviscio.wordpress.com/841/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilderviscio.wordpress.com/841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilderviscio.wordpress.com/841/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilderviscio.wordpress.com/841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilderviscio.wordpress.com/841/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilderviscio.wordpress.com/841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilderviscio.wordpress.com/841/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilderviscio.wordpress.com/841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilderviscio.wordpress.com/841/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilderviscio.wordpress.com/841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilderviscio.wordpress.com/841/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilderviscio.wordpress.com/841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilderviscio.wordpress.com/841/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=841&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Egitto: arresto di un attivista</title>
		<link>http://ilderviscio.wordpress.com/2011/02/06/egitto-arresto-di-un-attivista/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 23:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Senza commento  <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=835&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong>Senza commento</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ilderviscio.wordpress.com/2011/02/06/egitto-arresto-di-un-attivista/"><img src="http://img.youtube.com/vi/mYShuvVVLDs/2.jpg" alt="" /></a></span></strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilderviscio.wordpress.com/835/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilderviscio.wordpress.com/835/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilderviscio.wordpress.com/835/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilderviscio.wordpress.com/835/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilderviscio.wordpress.com/835/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilderviscio.wordpress.com/835/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilderviscio.wordpress.com/835/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilderviscio.wordpress.com/835/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilderviscio.wordpress.com/835/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilderviscio.wordpress.com/835/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilderviscio.wordpress.com/835/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilderviscio.wordpress.com/835/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilderviscio.wordpress.com/835/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilderviscio.wordpress.com/835/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=835&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Egitto live</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 11:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[    Video live di al Jazeera Purtroppo non é possibile applicare la funzione &#8220;Embedded&#8221; Per vedere live gli aggiornamenti dal Cairo cliccare il Link e avviare la funzione manualmente. Solidarietá alla protesta degli egiziani. Mubarak vattene! ﻿<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=832&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><img class="alignnone" src="http://www.gdp.ch/gdp-ecms-img/002096-big.jpg" alt="" width="235" height="150" /></strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong><a href="http://english.aljazeera.net/watch_now/">Video live di al Jazeera</a></strong></p>
<p style="text-align:center;">Purtroppo non é possibile applicare la funzione &#8220;Embedded&#8221;</p>
<p style="text-align:center;">Per vedere live gli aggiornamenti dal Cairo cliccare il Link e avviare</p>
<p style="text-align:center;">la funzione manualmente.</p>
<p style="text-align:center;">Solidarietá alla protesta degli egiziani.</p>
<p style="text-align:center;">Mubarak vattene!</p>
<p style="text-align:center;"><strong>﻿</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilderviscio.wordpress.com/832/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilderviscio.wordpress.com/832/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilderviscio.wordpress.com/832/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilderviscio.wordpress.com/832/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilderviscio.wordpress.com/832/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilderviscio.wordpress.com/832/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilderviscio.wordpress.com/832/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilderviscio.wordpress.com/832/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilderviscio.wordpress.com/832/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilderviscio.wordpress.com/832/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilderviscio.wordpress.com/832/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilderviscio.wordpress.com/832/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilderviscio.wordpress.com/832/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilderviscio.wordpress.com/832/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=832&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Bye bye Ben Ali</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 11:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E uno … La notte del 6 novembre 1987 in Italia il presidente del Consiglio era Giovanni Goria, il ministro degli Esteri Giulio Andreotti, il leader del Psi Bettino Craxi. Sette medici firmarono un referto che certificò l&#8217;incapacità di Habib Bourghiba ad assolvere i suoi compiti di Presidente. Il primo ministro-generale Zin el Abidin Ben [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=829&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E uno …</strong></p>
<p>La notte del 6 novembre 1987 in Italia</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 358px"><img class=" " src="http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2011/01/Silvio_Ben_Ali-580x478.jpg" alt="" width="348" height="287" /><p class="wp-caption-text">Berlusconi Ben Ali</p></div>
<p>il presidente del Consiglio era Giovanni Goria, il ministro degli Esteri Giulio Andreotti, il leader del Psi Bettino Craxi. Sette medici firmarono un referto che certificò l&#8217;incapacità di Habib Bourghiba ad assolvere i suoi compiti di Presidente. Il primo ministro-generale Zin el Abidin Ben Ali divenne presidente della Tunisia. A tirare le fila, sullo sfondo, l’ammiraglio <a href="http://www.repubblica.it/online/fatti/afri/nigro/nigro.html">Fulvio Martini</a>, capo del SISMI già allertato dall’ex Ministro degli Esteri Craxi e <a href="http://archiviostorico.corriere.it/1993/marzo/31/fondi_neri_ENI_volta_Reviglio_co_0_93033115203.shtml">Franco Reviglio</a>, capo dell’ENI e più tardi Ministro delle Finanze indagato dall’allora Pubblico Ministero Antonio di Pietro per una mazzetta di sei miliardi al PSI.<span id="more-829"></span></p>
<p>La posta in gioco era assicurare le forniture del gas algerino all’Italia, l’ultimo tratto del gasdotto passa dalla Tunisia.</p>
<p>Da allora gli affari fra Tunisia e Italia sono stati frenetici, tanto da portare le industrie italiane al secondo posto, dopo la Francia, nella classifica degli scambi commerciali.</p>
<p>Sono circa <a href="http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/Aree_Geografiche/Mediterr_MO/Rapporti+bilaterali+Paesi+del+Maghreb/Tunisia.htm">680 le aziende italiane</a> (sia piccole medie imprese sia grandi gruppi) operanti nel Paese, con un numero di addetti che supera le 55.000 unità e un totale d’investimenti di circa 216 milioni €. La Tunisia presenta caratteristiche ideali per gli investitori italiani, grazie alla vicinanza geografica, a una normativa particolarmente favorevole in materia d’incentivi (prorogata sino alla fine del 2010) e al basso costo dei fattori di produzione. Gli investimenti italiani sono diretti in diversi comparti dell’economia locale, con prevalenza nei seguenti settori: chimico e gomma, idrocarburi, elettrico ed elettronico, edilizia, trasporti, turismo, meccanico e metallurgico, agro-alimentare e agricolo, cuoio e calzature.</p>
<p>Tre presenze eccellenti: <a href="http://www.blitzquotidiano.it/media/nessma-tv-lavamposto-mediaset-in-nord-africa-che-fa-successo-con-i-reality-show-101620/">Mediaset</a> col 25% di Nessma TV, <a href="http://www.unicreditgroup.eu/it/pressreleases/PressRelease0555.htm">Unicredit</a> e <a href="http://www.lettera43.it/economia/5596/ben-ammar-annuncia-l-imminente-apertura-della-nuova-banca_breve.htm">Mediobanca</a> con una quota del 33% nella nuova banca commerciale tunisina, dove Tarak ben Ammar, uomo d&#8217;affari tunisino, grande amico di Berlusconi e comproprietario di Nessma TV, possiede una parte delle quote tunisine.</p>
<p>Ricordiamo alcuni soci di Mediobanca:</p>
<p>Unicredit;</p>
<p>Gruppo Mediolanum;</p>
<p>Italcementi;</p>
<p>Generali;</p>
<p>Pirelli;</p>
<p>Fininvest;</p>
<p>Angelini e altri.</p>
<p>Nel Consiglio di Amministrazione:</p>
<p>Marco Tronchetti Provera;</p>
<p>Tarak ben Ammar (Nessma TV);</p>
<p>Gilberto Benetton;</p>
<p>Marina Berlusconi;</p>
<p>Jonella Ligresti.</p>
<p>Non è quindi un caso che il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini sia stato ospite di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ctazf4j7WRI">Nessma TV</a> e che in questi giorni abbia spezzato <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/01/10/visualizza_new.html_1642182199.html">una lancia a favore </a>del governo tunisino. Inutile, la piazza e la rabbia di una popolazione che da ventitré anni si vede sistematicamente spogliata delle proprie risorse da una banda mafiosa e corrotta, è esplosa e ha mandato all’aria tutto il baraccone.</p>
<p>Ben Ali è arrivato in Arabia Saudita, pare dopo aver inutilmente cercato la protezione dei suoi burattinai francesi e italiani.</p>
<p>Un altro Rigoletto che deve imparare la lezione.</p>
<p>A tirare le fila nell’ombra sono sempre gli stessi e i pagliacci di corte sono destinati a finire alla gogna ogniqualvolta il filo si spezza.</p>
<p>Sediamoci tranquillamente in riva al fiume e aspettiamo di vedere quando e quali cadaveri la corrente trasporterà nei prossimi giorni o mesi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ilderviscio.wordpress.com/829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ilderviscio.wordpress.com/829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ilderviscio.wordpress.com/829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ilderviscio.wordpress.com/829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ilderviscio.wordpress.com/829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ilderviscio.wordpress.com/829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ilderviscio.wordpress.com/829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ilderviscio.wordpress.com/829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ilderviscio.wordpress.com/829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ilderviscio.wordpress.com/829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ilderviscio.wordpress.com/829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ilderviscio.wordpress.com/829/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ilderviscio.wordpress.com/829/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ilderviscio.wordpress.com/829/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ilderviscio.wordpress.com&amp;blog=5943003&amp;post=829&amp;subd=ilderviscio&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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