Chi é il Derviscio

dervishL’etimologia del termine “Derviscio” é incerta ma la si fa comunemente derivare dal persiano Darwish (درویشdarwīsch) che sta ad indicare un asceta, vale a dire qualcuno al quale il possesso dei beni materiali é indifferente. La traduzione dal persiano indicherebbe anche il mendicante, ma questo termine non é da prendere alla lettera. Esso indica piuttosto l’atteggiamento interiore di chi si riconosce povero di fronte alla ricchezza di Dio. In persiano la parola darwish deriva dal termine dar ( porta), una metafora ad indicare colui che sta alla porta (il mendicante) o sulla soglia. Nel senso mistico il derviscio sta sulla soglia dei due mondi, quello materiale (dunya) e quello spirituale (akira) ed aspira alla visione di entrambi.

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Voglia l’Altissimo esaudire il desiderio di tutti coloro che, sebbene intrappolati e attardati in un mondo carico di illusioni e sirene fatue, aspirano alla visione ultima della veritá universale e della sua causa prima.

17 Risposte

  1. Ciao derviscio :-)
    hai per caso letto la mia recesnione a quello splendido libro che è “Le quaranta porte” di Elif Shafak che racconta l’amicizia tra un derviscio, Shams, e il poeta Rumi? :-)

  2. No, mandami un link o un sunto in pvt e ne facciamo un commento qui.

  3. sei sicuro che derivi dal persiano? perche hai scritto درويش e questo e’ arabo, oltre ad essere il cognome del massimo poeta palestinese Mahmoud. Inoltre “daar” se non sbaglio vorrebbe dire “casa” in arabo. Complimenti comunque, leggo regolarmente il tuo blog.

  4. L’alfabeto persiano differisce di poco da quello arabo e daar in arabo significhi casa anche se in un senso piú lato. Es.: Daar ul salam (la casa della pace, inteso come il territorio sul quale l’Islam é maggioritario e praticato). In persiano peró la parola dar indica la soglia, come descritto sopra. Saluti anche a te.

  5. si, effettivamente in palestina la lingua parlata comunemente tutti i giorni non e’ l’arabo classico ma un “dialetto” e infatti “daar” e’ usato anche per indicare l’abitazione materiale. Interessante osservare queste analogie tra l’arabo e il persiano, mi ricordo una volta che a casa mia degli amici palestinesi tentavano di leggere dei sottotitoli in persiano di un film alla televisione e il suono che usciva dalle loro bocche doveva risultargli buffo da come ridevano.

  6. ma forse anche l’arak che avevamo bevuto aveva la sue responsabilita’…

  7. “qualcuno al quale il possesso dei beni materiali é indifferente…”

    Questo è sbagliato…

    قال النبي صلي الله عليه وسلم: “إنما الدنيا لأربعة نفر:عبدٍ رزقه اللّه مالاَ وعلما، فهو يتقى فيه ربه، ويصل فيه رحمه، ويعلم للّه فيه حقة، فهذا بأفضل المنازل. وعبد رزقه اللّه علما، ولم يرزقه؟مالأ، فهو صادق النية، يقول: لو أن لى مالاَ لعملت بعًمل فلان، فهو نيّتُه، فأجرهما سواء. وعبد رزقه اللّه مالأ ولم يرزقه علما، فهو يخبط في ماله بغير علم، لا يتقى فيه ربه، ولا يصل فيه رحمه، ولا يعلم للّه فيه حقا، فهذا بأخبث المنازل. وعبدٍ لم يرزقه اللّه مالأ ولا علما، فهو يقول: لو أن لى مالأ لعملت فيه بعمل فلان، فهو نيتُه، فوزْرُهما سواء”

    أخرجه الترمذى 4/487 ، وابن ماجه 2/1413، وأحمد 4/231

    Il Profeta – la pace e la preghiera divine siano su di lui – disse: “Invero la vita terrena spetta a quattro persone: – L’uomo al quale Allah ha dato ricchezza e sapienza: costui teme (con la sua ricchezza e sapienza) il suo Signore, dimostra (con la sua ricchezza e sapienza) misericordia, e conosce (con la sua ricchezza e sapienza) i suoi obblighi verso Allah; questo è quel con la posizione migliore. – L’uomo al quale Allah ha dato sapienza ma non ha dato ricchezza: costui è sincero nelle sue intenzioni, dice: “Se avessi avuto la ricchezza mi sarei adoperato per fare come tizio. Entrambi saranno ugualmente ricompensati, secondo le intenzioni. – L’uomo al quale Allah ha dato ricchezza ma non ha dato sapienza: costui spende la sua ricchezza senza sapienza, non teme Allah, non dimostra misericordia, e non conosce i suoi obblighi verso Allah; questo è quel con la posizione peggiore. – L’uomo al quale Allah non ha dato né ricchezza né sapienza, dice: “se avessi avuto la ricchezza mi sarei adoperato per fare come tizio. Entrambi saranno ugualmente giudicati, secondo le intenzioni.”

    (Riportato da Al-Tirmidhi 9/199, Ibn Majah 2/1413, e Ahmad 4/231).

    “l’atteggiamento interiore di chi si riconosce povero di fronte alla ricchezza di Dio”

    Non occorre essere un derviscio:

    أنا الفَقيرُ إلى رَبِّ البَريّاتِ

    “Io sono il povero verso il Signore delle creature,

    أنا المِسْكينُ في مَجْموعِ حالاتي

    Io sono il miserabile in tutti i miei casi/stati”.

    http://www.4shared.com/audio/-5OdRpI1/______________.html

    “sta sulla soglia dei due mondi, quello materiale (dunya) e quello spirituale (akira) ed aspira alla visione di entrambi…”

    Aspirare alla visione di Allah fa parte delle credenze della gente della comunità sunnita…

    Che Allah ci guidi alla comprensione del vero ascetismo dei salaf e ci tenga al riparo dall’eresia, dall’idolatria, dallo sviamento, e dall’innovazione!

    http://ummusama.wordpress.com/2009/10/24/az-zuhd/

  8. @ 3abdul1:
    Il primo hadith che hai postato non ha nulla a che vedere con quello che ho scritto sul significato di “Dervish”, il resto conferma che quello che ho scritto é conforme all’Islam.
    Spero di comprendere un giorno “il vero ascetismo dei salaf”, per il momento frequento un’altra parrocchia.
    Assalamualeikum :-)

  9. wa3alaykum,
    quale parrocchia?
    riguardo al hadith c’entra eccome, infatti si riferisce proprio al possesso dei beni materiali, in arabo مَال plurale أَمْوَال traducibile appunto con “beni materiali”, “sostanze”, “ricchezze”, “danari” ecc. E Allah è il più Sapiente

  10. L’hadith si riferisce a quattro realtá dell’uomo:
    1) ricco(di beni materiali) e saggio;
    2) ricco ma senza saggezza;
    3) saggio ma senza ricchezza;
    4) senza ricchezze e senza saggezza.
    Quello che ho scritto si riferisce a una qualitá del derviscio: l’indifferenza ai beni materiali. Non significa che é di natura povero o che rifiuta le responsabilitá della sua ricchezza, ma semplicemente che della sua ricchezza non ne fa una divinitá (‏شرك‎ širk).
    Aleikumassalam.

  11. Questa è una distorsione e una manipolazione del senso del discorso precedente: se un tale è indifferente al possesso di beni materiali vuol dire che non se ne cura, che non gli interessano, a prescindere dal valore oggettivo che essi hanno.
    Se poi un tale non è indifferente rispetto al possesso di beni, dandogli il giusto peso e il giusto valore, senza eccedere, questo non implica affatto che divinizzi il danaro, o che faccia dell’accumulare ricchezze il suo scopo principale. E Allah è il più Sapiente!
    Il termine apatia, nel suo senso letterale, vuol dire insensibilità. Nella filosofia antica designa l’ideale morale dei cinici e degli stoici…Lo stile, che rende la vita degna, è l’essere indifferente alle cose e ai beni materiali…

  12. @3abdul1
    Gentile utente:
    1) non é mia abitudine distorcere o manipolare alcunché;
    2) faccia lo sforzo ( جهاد) di capire cosa legge.
    Distinti saluti

  13. La religione è il buon consiglio…

    Forse con ‘sforzo’ intendevi dire (إِجْتِهَاد) e non (جِهَاد), che ha tutta un’altra accezione nell’idioma degli arabi.

    http://islamo-il-monoteismo.over-blog.com/article-importanza-della-lingua-araba-nell-isl-m-49527368.html

    Riallacciandomi al nostro tema, il dizionario “Mu‘jam al-dhahabī fī al-dakhīl ‘alá al-‘Arabī” (arabo-persiano) di Muḥammad Altūnjī (Beirut, 1993, p.295) sotto la voce “darwīš” (derviscio) riporta vari significati tra i quali: povero, miserabile, asceta, eremita, e sufita.

    Derviscio è pertanto colui che non si preoccupa granché della vita terrena, e molto dedica all’ascesi, alle pratiche del sufismo, e alla contemplazione mistica.

    Ma il Libro e la Sunnah non vi bastano?

    Dice Allah – Potente e Maestoso – nel Suo Libro Chiarissimo:

    الْيَوْمَ أَكْمَلْتُ لَكُمْ دِينَكُمْ وَأَتْمَمْتُ عَلَيْكُمْ نِعْمَتِي وَرَضِيتُ لَكُمُ الْإِسْلَامَ دِينًا

    “Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l’Islam.”

    E che la pace sìa su chi segue la diritta via

  14. @ 3abdul1
    Continuo a non capire dove vuole arrivare.
    Adesso mi traduce il termine dervish cosí come l’ho tradotto io e mi accusa di non essere abbastanza devoto del Libro e della Sunna.
    Non sará che Lei ha un’immagine della mia persona legata alle Sue personali fantasie?

    Quanto allo Sheikh Abu Hamza (Pierre Vogel), lo conosco personalmente ma, come le ho giá detto, frequento un’altra parrocchia.

  15. Vedo che è già stato informato circa l’Unicità…

    Ella non dovrebbe sentirsi attaccato, non ho tirato in ballo la sua persona, piuttosto cerchi di capire il nesso e riflettere su quanto le ho ricordato, senza fraintendere.

    Ora, con permesso dell’Altissimo, mi accomiato da questa discussione, con l’augurio che Allah possa guidarci alla comprensione del Puro Monoteismo e allontanarci da ogni setta o fazione, motivo di smarrimento e perdizione.

    E che la pace sia su chi segue la diritta via!

  16. mi scusi tanto ma qual’è il puro monoteismo quello dei sauditi, degli sfarzi e delle speculazioni in borsa di abu dabhi, o delle costruzioni faraoniche degli emirati, ma di cosa stiamo parlando. la realtà è che i segni della fine dei tempi sono sempre più evidenti e d’altra parte non è vero che nonostante che moschee sono piene i mussulmani vivono nelle ipocrisie. la sottomissione ad ALLAH è tutt’altra cosa che seguire la pratica esteriore dei salafiti che producono solo danno all’immagine all’Islam. non sarò erudito nella conoscenza dell’arabo ma aver vissuto in nord africa,turchia, centro africa e thailandia mi ha dato modo non solo di conoscere e praticare la religione ma di avere a che fare con le fazioni o sette di cui parla lei e mi creda è meglio essere smarrito nella via di Allah che nell’ostentazione esteriore della religione o nelle minuzie o nei contini bida dei salafiti,che non hanno per nulla i comportamenti e gli atteggiamenti della sunnah del profeta Mohamed(sallah allei wa sallam). El Hamdu Lillahi Shakuru Lillahi che ho conosciuto lì’Islam prima di conoscere i mussulmani in caso contrario non sarei qui a risponderle. ad ogni modo meglio essere assenti nella presenza divina che essere presenti nell’esteriorità dei salafiti. saluto i foqara che le hanno risposto. non mollate e guardate a testa bassa i passi che fate quando camminate.ASSALAMU ALEIKUM. AMIN

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